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Dalle Delegazioni

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Budapest

19 Marzo 2026, Budapest

  • Interventi.
  • La proiezione del videomessaggio del Presidente Paolo Petroni
  • Momenti conviviali
  • Consegna dei riconoscimenti allo staff

La Delegazione ha celebrato il riconoscimento UNESCO della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanità presso il ristorante Pomo d’Oro, dove lo chef Rosario Simeoli, sotto l’attenta e scrupolosa supervisione del Simposiarca, Vice Delegata Maria Carmela Gaetani Aronica, ha predisposto un menu della tipica tradizione partenopea, di eccezionale qualità per scelta dei prodotti, cura della loro preparazione e presentazione. Relatore il Delegato. Il menu ha suscitato l’incondizionato plauso degli Accademici, unitamente a quello dei numerosi ospiti convenuti. Il servizio è stato eccellente e l’accoglienza impeccabile. Di ottima qualità l’offerta dei vini serviti.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Malta

19 Marzo 2026, La Valletta

Un’atmosfera elegante e carica di emozione ha accompagnato l’Ecumenica Straordinaria ospitata dal ristorante Picasso, organizzata per celebrare il prestigioso riconoscimento Unesco alla cucina italiana. La sala, con ampie vetrate affacciate su La Valletta, ha fatto da suggestiva cornice a un evento capace di unire convivialità ed emozione, espressione del “saper vivere” italiano. La serata si è aperta con l’ascolto di Vai Italia, brano interpretato da Al Bano con il Piccolo Coro dell’Antoniano, che ha accompagnato il percorso della candidatura. Spunto, per la Delegata, per raccontare il lungo lavoro dell’Accademia per raggiungere questo traguardo e le motivazioni del riconoscimento. Protagonista il menu curato da chef Claudio Schiavone, coadiuvato da chef Emanuele Valerio e con la collaborazione di chef Maurizio Coco, patron del ristorante: un viaggio tra i sapori italiani, dal cappon magro alle alici in saor, dalla pappa al pomodoro al risotto, fino allo stracotto e alla pasticceria siciliana, in un racconto di tradizioni e territori. Gli Accademici hanno presentato piatti e vini, arricchendoli di curiosità e riferimenti culturali. A metà serata Giovanni Costantino ha intrattenuto i presenti con ironia e riflessione sul legame tra cucina, storia, arte e scienza. A suggellare la serata sono state infine gli ingressi ufficiali dei nuovi Accademici Daniela Primiani, Nerio Buzio e Gianni Stefanelli e della nomina, ad Accademica Onoraria, di S. E. l’Ambasciatrice Valentina Setta. Un momento solenne che ha conferito ulteriore prestigio a un evento di cui la Delegazione di Malta può, a pieno titolo, dirsi orgogliosa.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Messina

19 Marzo 2026, Messina

  • La Consulta consegna riconoscimenti Aic a gestore e ristoratore
  • Il Videomessaggio del Presidente Petroni agli Accademici
  • Le portate
  • Momenti conviviali

Per celebrare l’Ecumenica Straordinaria di riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, è stata scelta Villa Zucchero, una raffinata e accogliente dimora familiare, proprio per coniugare le motivazioni del tributo: saperi culinari, conviviali e sociali trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale, anche in ambito domestico. Il menu, attraverso ricette tradizionali trasformate dall’interazione affettuosa di diverse generazioni, è stato curato dall’Osteria Il Campanile, ristorante depositario, da oltre 40 anni, della tradizione gastronomica messinese. I piatti proposti da Mimmo Bonaccorso e dallo staff di cucina sono stati: l’antipasto rustico peloritano e il tagliere di formaggi e salumi del territorio; la pasta ‘ncaciata, il ricco timballo al forno siciliano, e le braciolette alla messinese con patate al forno. A completare la proposta, il tradizionale cannolo di ricotta, con l’iconica cialda fritta croccante e friabile farcita con crema di ricotta di pecora, e le zeppole di S. Giuseppe. Soddisfacente la proposta di un Nero d’Avola DOC Sicilia – Cantine Domina Miccina – Sambuca di Sicilia (AG). La riunione è stata aperta dall’intervento del Delegato sul significato del riconoscimento e sui passaggi che ne hanno caratterizzato il lungo iter, e dall’apprezzato videomessaggio del presidente Petroni, a cui ha fatto seguito la visione della clip di “Vai Italia”, l’inno di Mogol e Al Bano. La Consulta ha consegnato riconoscimenti e libri accademici a gestori e ristoratori.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Monaco di Baviera

19 Marzo 2026, Monaco di Baviera

L’evento accademico per celebrare il riconoscimento UNESCO a Monaco di Baviera si è svolto alla presenza di numerosi ospiti istituzionali, tra cui il Console Generale Min. Fausto Panebianco, presente al convivio nel suo primo giorno di incarico. Tra le istituzioni intervenute figuravano l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio Italo-Tedesca, l’Associazione Dante Alighieri, l’Ente Nazionale del Turismo, l’Unione degli Ufficiali in Congedo, oltre ad associazioni gastronomiche tedesche, fondazioni e giornalisti. Momento centrale della celebrazione è stato l’intervento di Peter Peter, autore, giornalista e critico gastronomico, che ha ripercorso i principali riferimenti storici della cucina italiana, dalle origini antiche fino alle pubblicazioni del Novecento, soffermandosi anche sui valori culturali e conviviali legati alla tradizione della tavola. I Simposiarchi Mattia Dalla Costa e Luca Pelosi hanno presentato il menu, un connubio di portate creative e di elevata maestria in cucina, accompagnate da piatti della tradizione, piemontese in questo caso: gli agnolotti del plin e il brasato al barolo. In chiusura di serata i Simposiarchi hanno invitato ad intervenire il cuoco Mario Gamba, il quale ha reso il ristorante Acquarello un riferimento del più elevato livello della cucina italiana a Monaco, ed ha continuato a mantenere questa posizione durante 35 anni di attività.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Washington D.C.

19 Marzo 2026, Washington D.C.

Una serata indimenticabile per la Delegazione di Washington D.C. per celebrare la cucina italiana, Patrimonio UNESCO: un traguardo che appartiene a tutti. In un’atmosfera calorosa e autentica presso “Stellina Pizzeria”, tre chef d’eccellenza hanno dato vita a un viaggio gastronomico capace di esaltare la storia, la memoria e l’anima della tradizione culinaria italiana: Dame Amy Riolo, ambasciatrice della dieta mediterranea; Matteo Venini, maestro della cucina italiana contemporanea e delle sue radici popolari; Riccardo Orfino, direttamente da New York, brillante interprete della cucina italiana moderna, capace di unire creatività, territorialità e sostenibilità. Grazie al loro talento, è stato possibile celebrare non solo un riconoscimento internazionale, ma anche la forza dell’identità italiana, fatta di convivialità, gesti tramandati, ingredienti che raccontano un territorio e storie che attraversano le generazioni. Un ringraziamento speciale della Delegazione va a Stellina Pizzeria e, in particolare, ad Antonio Matarazzo, per l’ospitalità, la visione e il contributo fondamentale nella realizzazione di questo progetto.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Legazione Fortaleza

19 Marzo 2026, Fortaleza

  • Allestimento, menu e portata
  • L'intervento del Legato Vittorio Ghia
  • Il videomessaggio del Presidente Paolo Petroni
  • Momenti conviviali

A Fortaleza, la cena ecumenica per commemorare il riconoscimento dell’UNESCO alla cucina italiana si è tenuta presso il ristorante "La Bella Italia". Alla serata ha partecipato la maggioranza degli Accademici. Dopo un breve discorso introduttivo del Legato Vittorio Ghia e durante l’aperitivo, sono stati presentati, in un momento particolarmente emozionante prima della refezione, il discorso del Presidente dell’Accademia Paolo Petroni sull’argomento e un accompagnamento musicale dedicato. È seguito un ringraziamento da parte del titolare del ristorante, il signor Luca Lunghi, per l’opportunità ricevuta: egli ha espresso il proprio orgoglio nel sentirsi parte di tale riconoscimento, sottolineando il suo impegno nella promozione della cucina tipica italiana in città da oltre vent’anni. Dopo questo primo momento celebrativo, la serata è proseguita con la cena, svolta in perfetto stile italiano, dall’aperitivo al dolce, con un percorso attraverso le specialità di diverse regioni italiane, accompagnate da vini regionali abbinati. Al termine, il Legato si è congratulato con il nuovo Accademico, il quale ha a sua volta ringraziato e salutato i presenti, auspicando di poter apportare un valore aggiunto alla Legazione.

Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria – Legazione Almaty-Kazakistan

12 Marzo 2026, Almaty

  • I relatori della tavola rotonda
  • Il Legato Maurizio Aronica
  • Momenti conviviali
  • Accademici della Legazione Almaty-Kazakistan

Presso l’Almaty Technological University (ATU) si è svolto un forum dedicato al riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan tramite l’Istituto Italiano di Cultura, con la partecipazione dell'AIC-Legazione di Almaty. L’evento ha riunito studenti, accademici e rappresentanti istituzionali, inserendosi nelle celebrazioni internazionali successive al riconoscimento. Ad aprire i lavori è stato Philippe Delanghe, Central Asia Regional Cultural Director UNESCO, che ha evidenziato l’importanza della tutela del patrimonio immateriale per salvaguardare l’identità culturale e favorire il dialogo tra i popoli. Gli studenti dell’ATU hanno presentato ricerche sugli scambi agroalimentari tra Italia e Kazakhstan, evidenziando la crescente interconnessione tra i due Paesi.  Maurizio Aronica, Legato AIC e Presidente della Foundation for United Nations Sustainable Development Goals, ha sottolineato che la cucina italiana è un sistema di valori fondato su convivialità, territorio e trasmissione del sapere. L’Accademico Edoardo Crisafulli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, ha ricordato il ruolo della Fondazione Casa Artusi tra i promotori della candidatura UNESCO, insieme all’Accademia. In chiusura, il Viceambasciatore Petito ha ringraziato l’ATU per l’ospitalità e i relatori per il contributo. La giornata si è conclusa con la conviviale dell’Accademia al ristorante Bella Ciao per celebrare il riconoscimento, in un clima di autentica convivialità.

Delegazione Verona - convegno

7 Marzo 2026, Verona

La prestigiosa sede della Società Letteraria di Verona ha ospitato la Delegazione di Verona per un incontro dedicato al riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Un traguardo storico che celebra un modello culturale basato su convivialità, stagionalità, sostenibilità, rispetto della biodiversità e trasmissione dei saperi tra generazioni. L’Italia, unica al mondo, ottiene il riconoscimento per l’intera cucina, valorizzando il ruolo identitario del cibo e del pasto. Ospite e relatore il Sottosegretario alla Cultura con delega UNESCO, On. Gianmarco Mazzi. Al tavolo dei lavori Daniela Brunelli, Presidente della Società Letteraria di Verona, Fabrizio Farinati, Coordinatore Territoriale del Veneto e Delegato di Verona, e Beppe Menegardi, Presidente del Club per l’UNESCO di Verona. Brunelli e Farinati hanno sottolineato la competenza e la determinazione con cui il Sottosegretario Mazzi ha sostenuto la candidatura italiana, che gli è valsa l’assegnazione del premio Orio Vergani 2025 dell’Accademia. L’on. Mazzi ha ricordato il rapporto di collaborazione con il Presidente Paolo Petroni e il valore del riconoscimento, unico accettato durante il suo incarico. Tra le autorità presenti anche l’associazione “Bottega dei Talenti Caterina e Francesca”, rappresentata da Sergio Santin, a cui è stata devoluta la somma in denaro del premio. Il successo della manifestazione conferma che quanto l’Accademia Italiana della Cucina promuove da oltre settant’anni è la giusta strada verso il rafforzamento della nostra cultura gastronomica e della nostra vita sociale.

Delegazione Varsavia - incontro culturale

5 Marzo 2026, Varsavia

  • L'Ambasciatore SE Luca Franchetti Pardo
  • Il Delegato Cristiano Pinzauti
  • Gli interventi dei relatori
  • la folta platea

Il 5 marzo si è svolto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia un incontro dedicato al recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana. L’iniziativa, promossa dalla Delegazione di Varsavia e sostenuta dall’Ambasciatore d’Italia in Polonia, SE Luca Franchetti Pardo, Accademico Onorario, è stata organizzata con la collaborazione dell’Ambasciata e dell’Istituto di Cultura. Dopo l’introduzione dell’Ambasciatore sul valore culturale del riconoscimento, è intervenuto il Delegato dell’Accademia, Cristiano Pinzauti, che ha illustrato le attività dell’istituzione in Polonia e nel mondo, moderando poi un panel di esperti. Tra i relatori, il noto giornalista Jacek Pałasinski, profondo conoscitore dell’Italia, ha sottolineato l’unicità della tradizione gastronomica italiana. La prof.ssa Tomaszewska Bolałek (Università SWPS) ha analizzato il legame tra cucina e cultura, mentre il prof. Masi (Università Wyszynski), coautore di "Kuchnia Dantego", ha presentato la prospettiva polacca sulla cucina italiana. Il giornalista Sebastiano Giorgi, fondatore di "Gazzetta Italia", ha offerto un excursus storico sulla gastronomia nazionale. L’evento si è concluso con un buffet accompagnato da vini italiani. Oltre 120 i partecipanti con numerose personalità locali. L’iniziativa ha raccolto ampi consensi.

Delegazione Cosenza - riunione conviviale

28 Febbraio 2026, Dipignano

  • Il Simposiarca
  • Il Simposio
  • la sala
  • Le frittole

In ogni famiglia calabrese, tra i mesi di gennaio e febbraio, si rinnova da secoli il tradizionale rito della macellazione del maiale. Fino a non moltissimi anni fa non esisteva un nucleo familiare che sfuggisse a questo appuntamento divenuto nel tempo un segno di ideale passaggio tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Un modo per riscoprire i sapori tipici del territorio, ma più ancora, una festa e un'occasione di famiglia, da socializzare con parenti, amici e vicini di casa invitati alla cosiddetta "quadara". In uno con gli aspetti nutrizionali legati a preparazioni, cotture e metodi di conservazione e stagionatura, questi i temi affrontati in maniera puntuale e con dovizia di gustosi particolari dal Simposiarca Antonello Talarico. Particolarmente gradita l’originale interpretazione in cucina, appositamente dedicata all’appuntamento con gli Accademici della Delegazione di Cosenza, resa dal titolare dell’Agriturismo Ferrari Giancarlo Bilotta e dalla sua brigata. Una giornata primaverile, l’amenità del luogo, la bellezza del paesaggio e il tradizionale clima di distesa allegria che caratterizza gli appuntamenti accademici ne hanno fatto una giornata da conservare tra i ricordi più belli e suggestivi.

Delegazione Budapest - conferenza e riunione conviviale

27 Febbraio 2026, Budapest

  • Gli interventi
  • Gli organizzatori e i relatori
  • Il momento conviviale
  • Accademici e ospiti

Il 27 febbraio 2026, presso il MagNet Kozossegi Haz di Budapest, si è svolto il Seminario organizzato dalla Delegazione di Budapest con il Comitato Dante Alighieri, parte della Società Dante Alighieri. Dopo i saluti della Presidente Edit Császi e del Delegato Michele Fasciano, la Vice Delegata Maria Carmela Gaetani Aronica ha aperto i lavori con la conferenza “La Cucina Italiana patrimonio immateriale UNESCO”, illustrando il valore del riconoscimento, che celebra identità, tradizioni, innovazioni e saperi trasmessi nel tempo. Ha evidenziato come la cucina italiana sia uno stile di vita fondato su condivisione, rispetto degli ingredienti e biodiversità, e come il riconoscimento UNESCO rafforzi la tutela dei prodotti italiani, affermando il cibo come espressione culturale. Il Prof. Roberto Volpe (CNR) ha approfondito il tema della corretta alimentazione, sottolineando il ruolo della dieta mediterranea nella salute e longevità e l’importanza dei legumi nella prevenzione cardiovascolare. Al termine, il Delegato ha donato il volume “I fagioli, i ceci e gli altri legumi” alla Dott.ssa Császi e al Prof. Volpe, elogiandone l’attività scientifica e divulgativa. La serata si è conclusa con una cena italiana presso il ristorante Krizia, preparata dallo chef Graziano Cattaneo, in un clima di cordiale convivialità.

Delegazione Versilia Storica - riunione conviviale

27 Febbraio 2026, Seravezza

  • Vista panoramica dal ristorante
  • Asparagi selvatici; pappa al pomodoro; maccherone con asparago selvatico; tordello versiliese e ragù
  • Momenti conviviali
  • Delegata Ricci Anna con simposiarca Antonio Izzetti e titolare Marco Bazzichi

Riunione conviviale della Delegazione della Versilia Storica presso l’Agriturismo “L’Altra Donna” a Seravezza. L’Agriturismo è un locale che il Simposiarca Antonio Izzetti ha proposto agli Accademici per la sua particolarità a livello locale. La piccola struttura ricettiva si trova sulle colline versiliesi prospicienti il mare, da cui si scorge l’intera costa nella sua bellezza naturale. Il ristoratore, Marco Bazzicchi, è anche imprenditore agricolo e produce vino, olio e ortaggi. Nel menu ha infatti voluto presentare piatti realizzati con prodotti di sua produzione e rigorosamente stagionali. La sua cucina si ispira al recupero della tradizione: una ricerca nel passato che valorizza la semplicità dei sapori e l’attenzione alla qualità. Al termine della serata sono stati rivolti i ringraziamenti al titolare per la sua cordiale ospitalità verso tutti i presenti.

Delegazione Alessandria - riunione conviviale

26 Febbraio 2026, Alessandria

Gli Accademici della Delegazione di Alessandria hanno inaugurato il calendario conviviale 2026 al Ristorante Al Pilota, recentemente rinnovato e da anni riferimento per la cucina di mare cittadina. Il Simposiarca Emilio Merlini ha ripercorso la storia del locale attraverso ricordi, aneddoti momenti significativi delle precedenti conviviali, sottolineando la continuità della vita di Delegazione. La serata è stata arricchita dalla relazione del professor Riccardo Negrini sul granchio blu, protagonista anche del piatto principale: spaghetti alla chitarra con sugo di granchio blu, esempio di come l’adattamento delle ricette possa contribuire a fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico. Si è ricordato infatti come la diffusione di questa specie nel Mar Adriatico minacci cozze e vongole, ma come la pesca e l’uso gastronomico possano aiutare a contenerne l’impatto. Molto apprezzate anche le altre portate: un raffinato crudo di pesce e un impeccabile fritto misto, leggero e fragrante. Una serata intensa, all’insegna della cultura gastronomica, della convivialità e della consapevolezza che la cucina, quando è guidata da competenza e visione, può interpretare il presente e contribuire attivamente alle sfide del nostro tempo.

Delegazione Cortina d'Ampezzo - riunione conviviale

26 Febbraio 2026, Cortina d'Ampezzo

  • Tra i Simposiarchi Sidro e Belli, il relatore Alessandro Pizzo e la Delegata Monica De Mattia
  • La Delegata De Mattia, la Segretaria Sardonini Hirschstein, il Vice Delegato Dipol,  i Simposiarchi Belli e Sidro, il relatore Alessandro Pizzo
  • La Delegata ed i Simposiarchi con i titolari del rifugio Larin Antonio Marinotti, cuoco,  e Claudia Fiori, e lo staff di sala e di cucina.
  • I piatti in tavola

Il 26 febbraio scorso, nell’intervallo tra Olimpiadi e Paralimpiadi, la Delegazione di Cortina d’Ampezzo si è riunita presso il rifugio Larin di San Vito di Cadore per celebrare il tema “il Tricolore ed il rito del Brindisi”. Relatore ospite della serata Alessandro Pizzo, scrittore ed artista, che ha intrattenuto Accademici ed amici con aneddoti e curiosità poco conosciuti sul tema. Il menu, curato dal cuoco Antonio Marinotti e dai Simposiarchi Diego Belli ed Alfonso Sidro, ha visto in tavola piatti rigorosamente tricolori e alcuni vini dei territori vulcanici italiani. Il discreto sottofondo musicale di celebri brani d’opera dedicati ai brindisi ha accompagnato una riuscita serata nell’accogliente atmosfera del rifugio.    

Delegazione Malta - riunione conviviale

26 Febbraio 2026, Malta

 A tutta Calabria! Così si può descrivere la riunione conviviale di febbraio al ristorante Cheese & Cuts, interamente dedicata alla regione e omaggio a una terra caparbia e legata alle proprie tradizioni. Lo chef Vincenzo Varamo, calabrese verace, ha presentato un menu di piatti iconici di una cucina povera ma ricca di carattere e sapori intensi, che raccontano la storia e l’identità di un territorio fedele ai suoi ingredienti micro-territoriali. Fondamentali gli interventi dell’Accademico Pierpaolo Maroni e di Tony Apollaro, entrambi di origine calabrese: il primo ha illustrato il mosaico di contrasti che definisce la Calabria e che, invece di costituire un limite, contribuiscono a creare l’essenza e l’identità della regione; il secondo ha raccontato curiosità sui piatti del menu: la frisella nata come pane da viaggio, la stroncatura un tempo scarto della molitura e oggi prelibatezza, la capra simbolo della cultura contadina e i “turdiddri”, dolcetti semplici ma ricchi di memoria. Non è mancato l’intervento di Giovanni Costantino, ormai “firma emotiva” delle serate regionali, con la recitazione affettuosamente ironica di “Maledetta Calabria… ma meno male che ci sei”. Una serata che ha ricreato l’atmosfera di una sagra di paese, offrendo un’esperienza sensoriale e culturale immersiva, ben oltre la semplice degustazione.

Delegazione Monferrato - riunione conviviale

26 Febbraio 2026, Rosignano Monferrato

La Delegazione del Monferrato si è riunita per la riunione conviviale a Rosignano Monferrato, presso la locanda e champagnerie “A casa di Babette”. Partendo dall’assunto che il Monferrato non è soltanto “colline e vigneti”, si è scelto di valorizzare anche la produzione risicola delle pianure che accompagnano il corso del Po casalese. Il momento centrale della riunione è stato la degustazione orizzontale di tre risotti al parmigiano, realizzati con identica tecnica e cottura, ma preparati con riso Carnaroli di tre diverse tipologie. A illustrare la storia del Carnaroli e le sue qualità, anche organolettiche, è stato un sommelier del riso che, con competenza, ha descritto le differenze tra i risi poi serviti.

Delegazione Londra - evento conviviale

25 Febbraio 2026, Londra

La Delegazione di Londra ha riunito circa quaranta partecipanti per una serata all’insegna dell’aperitivo all’italiana, presso l’elegante Hotel Hari a Belgravia, che ospita il ristorante italiano “Il Pampero”, che ha curato il servizio dell'evento. Gli ospiti hanno potuto degustare un menu creato per l'occasione dall' Head Chef Marco Quarta, di origine pugliese, che ha preparato diversi assaggi della sua terra e di altre regioni italiane. Marco ha illustrato i piatti serviti con cortesia e simpatia, offrendo spunti di conversazione con i presenti. Un ricco buffet ha visto alternarsi taglieri di salumi, formaggi e focacce appena sfornate, bocconcini di melanzane alla parmigiana e altri stuzzichini caldi e freddi. A seguire, risotto al radicchio e orecchiette alla Nerano, polpette di vitello con salsa di pomodoro e ‘nduja, il tutto accompagnato da Spumante Blanchus, Terre de la Custodia Maior Montefalco Sagrantino 2019 e Montefalco Grechetto 2023. Il servizio del personale di sala è stato eccellente e molto attento. Il Delegato ha ricordato che il 19 marzo si terrà l’Ecumenica Straordinaria presso il Ristorante Theo Randall, già insignito del Diploma di Buona Cucina, per celebrare la decisione dell’UNESCO di annoverare la Cucina Italiana tra i patrimoni immateriali dell’umanità, sottolineando il ruolo svolto dall’Accademia. Grande convivialità e allegria hanno contraddistinto l’incontro, con gli Accademici che, alla fine, hanno accolto la brigata di cucina con sentiti applausi. Non sono mancati ringraziamenti corali alle Simposiarche Federica Provolenti e Jacqueline McKay (Segretaria di Delegazione).

Delegazione Monaco di Baviera - riunione conviviale

24 Febbraio 2026, Monaco di Baviera

Il Simposiarca Herman Zaaiman ha aperto la serata con un intervento, colto e divertente al tempo stesso, sul tema della "Cultura della tavola imbandita". Herman Zaaiman, esperto di argenteria e di antichità, ha raccontato con passione e coinvolgimento come - in tutte le epoche storiche – il gusto e le tecnologie del tempo abbiano creato stili e costumi differenti nella decorazione e nel servizio a tavola. Durante tutte le epoche storiche, stili e costumi evolvono seguendo lo stesso filo conduttore: il desiderio di mostrare la bellezza e l’eleganza sulla tavola come cornice di accoglienza degli ospiti e decorazione delle vivande. La relazione è stata accompagnata dalla proiezione di una bella raccolta di immagini provenienti da musei e pubblicazioni dell’autore Christian Baur, presente alla riunione conviviale. Questo primo convivio del 2026 ha fornito l’occasione per dare il benvenuto al neo Accademico Giuseppe Gullo, accolto dall’inizio dell’anno. L’incontro si è tenuto presso il ristorante dello Schlosshotel Grünwald, un locale che la Delegazione non visitava da molti anni. Il gestore li ha accolti con molta attenzione in una sala a loro dedicata.

Delegazione Napoli – riunione conviviale

24 Febbraio 2026, Napoli

Giuseppe ed Emmanuele Buonocore conoscono il significato della parola accogliere. E in un panorama in cui il titolo di “casa” è abusato o risulta spesso essere fuorviante, la loro trattoria non solo può fregiarsene ma potrebbe essere seguita in tal senso come esempio. “Casa Buonocore” è perfetta sia per un primo approccio con la cucina napoletana, sia per rifugiarsi in una cena tradizionale sentendosi parte della famiglia Buonocore. A due passi dal lungomare ma in un contesto più appartato dalla folla che in quel punto si riversa, “Casa Buonocore” trasuda della napoletanità che orgogliosamente ripropone in ogni piatto. Ed è lì che si è svolta la riunione conviviale di febbraio della Delegazione Napoli. L’Accademico Antonciro Cozzi ha intrattenuto i numerosi convitati con la conversazione “Si comm nu babbà: storia di dolci e complimenti derivati”, ricostruendo le vicende dell’arcinoto dolce che ci insegna che dalle asperità possono venire bontà e morbidezza. Nato forse per errore alla corte di un re detronizzato per due volte, Stanislao Leszczyński, migliorato in Francia con l’aggiunta del burro e di tre lievitazioni, il babà è arrivato a Napoli grazie a una regina, Maria Carolina, che ne fece l’orgoglio dell’intero regno che tutt’oggi conosciamo.

Delegazione Ascoli Piceno - riunione conviviale

20 Febbraio 2026, Ascoli Piceno

  • Momento conviviale
  • Il Simposiarca Diotallevi
  • L'intervento del Consigliere e Segretario del Consiglio di Presidenza U.Serra
  • Una delle portate più apprezzate (Maccheroncini al sapore dell'Anisetta)

In un ambiente suggestivo quale quello offerto dall’incantevole struttura del Ristorante “Il Poggio”, ubicato sulle colline ascolane, la Delegazione di Ascoli Piceno ha organizzato la riunione conviviale intitolata “Febbraio a tavola nel Piceno”, alla ricerca dei cibi genuini trattati e preparati nel rispetto della tradizione culinaria del territorio, pur con eventuali innovazioni legate a quel particolare periodo dell’anno. Conoscendo l’ottima cucina della struttura e con la collaborazione del Simposiarca Andrea Diotallevi, che ha concordato il menu con la proprietà, si è deciso di ripetere la già accertata positiva esperienza presso la location. In effetti si è registrato un generale e convinto apprezzamento per quasi tutti i piatti proposti; la valutazione degli Accademici ne è prova, con una votazione molto alta. Il tutto all’insegna di una vivace convivialità che, insieme alla qualità delle portate, è stata rimarcata dal Segretario del Consiglio di Presidenza Ugo Serra, graditissimo ospite della Delegazione. Tra gli altri ospiti era presente la signora Marzia Rosati, accompagnata dal marito, Col. Enrico Gabrielli. I vini in abbinamento della Cantina Azienda Illuminati, del vicino Abruzzo, sono risultati appropriati e quindi molto graditi.

Delegazione Parigi Montparnasse - decennale ed evento conviviale

19 Febbraio 2026, Parigi

Il 19 febbraio, al Liceo Alberghiero Tirel, è stato celebrato il decennale della Delegazione di Parigi Montparnasse, con l'onore della presenza dell'Ambasciatore UNESCO Liborio Stellino, in rappresentanza dell'Ambasciatore d'Italia, il Dr. Andrea Lay Bordoni, Capo dell'Ufficio Commerciale, del Direttore dell'ICE di Parigi, il Dr. Luigi Ferrelli, e di altre autorità istituzionali. L’evento è iniziato con una tavola rotonda affascinante che ha trasportato i partecipanti nella Sicilia aristocratica, dove i leggendari Monsù orchestravano banchetti sontuosi fondendo la tradizione culinaria francese con quella siciliana. Dopo un elegante aperitivo con bollicine, focaccia, capocollo e croccanti crocchette di patate, gli ospiti sono stati accolti nei saloni splendidamente decorati del ristorante. Il momento clou della serata è stato rappresentato dai maestri cuochi arrivati da Catania, Alessandro Russo e Luca Giannone, che hanno ricreato con suprema maestria il luculliano pranzo del "Gattopardo", regalando un’esperienza che ha riportato alle scene più iconiche del film, accompagnata da eccellenti vini DOC Etna e Marsala DOC. La serata ha costituito anche un’occasione speciale per celebrare la Cucina Italiana come Bene Immateriale UNESCO e per ringraziare l’Ambasciatore Liborio Stellino, che ha seguito in prima persona questa straordinaria vittoria.

Delegazione Roma Nomentana - riunione conviviale

19 Febbraio 2026, Roma

  • Da dx: Amb. Guariglia, Segretario Generale del MAECI e il Delegato Di Giovanni

Si è svolta con successo, presso il ristorante Datterino Giallo, la riunione conviviale della Delegazione di Roma Nomentana. Il locale, nato come pizzeria nel giugno 2016 dall’iniziativa dei tre soci già proprietari del ristorante Momart, è stato rilevato da una precedente gestione con l’obiettivo di farne una solida realtà del quartiere. Propone una cucina ispirata alla cucina tradizionale romana e alle cucine regionali italiane con qualche rivisitazione. Offre ingredienti genuini, preparazioni curate e un buon equilibrio tra qualità e prezzo, capace di accogliere ogni sera numerosi clienti. Dopo un aperitivo di benvenuto, il Delegato Alessandro Di Giovanni, insieme al Segretario Mauro Gaudino e alla Simposiarca della serata, la Consultrice Gloria Maria Diani, ha dato avvio alla conviviale. La Simposiarca ha quindi illustrato il menu preparato dallo chef Umberto Deader, che con la sua brigata ha dato vita ad un vero e proprio spettacolo culinario. Ad onorare la serata è stata la partecipazione dell’Accademico Onorario della Delegazione, l’Ambasciatore Riccardo Guariglia, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accompagnato dall’Accademico Consigliere di Ambasciata Paolo Michele Di Giandomenico. Entrambi hanno espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita della serata e per la qualità dei piatti serviti.

Delegazione Bologna – consegna Premio Giovanni Nuvoletti e riunione conviviale

17 Febbraio 2026, Bologna

  • La consegna del Premio Nuvoletti
  • La Simposiarca Federica Rossi
  • Le portate
  • La Delegata Polverini, la Simposiarca Rossi e la brigata del ristorante "Da Nello"

La cena da Nello, rinomato ristorante che dal 1948 onora la cucina bolognese, da un lato ha preannunciato l’arrivo delle primavera con squisiti carciofi fritti e dall’altro ha detto addio all’inverno con polenta ai funghi e cotoletta alla bolognese. Prima di iniziare l’assaggio delle portate è stato consegnato il premio Nuvoletti a Lorenzo Frassoldati, giornalista ben noto ai lettori del “Resto del Carlino”, per i suoi interventi su argomenti relativi al food, ma soprattutto al vino: bravissimo nello scoprire e dare voce a cantine molto valide, ma al di fuori dei giri mediatici, sia in regione che nel resto d’Italia. Al contrario della maggior parte della stampa, presta attenzione al rapporto qualità-prezzo, soddisfacendo così i lettori di QN - Quotidiano nazionale, di cui Frassoldati è collaboratore dal 2000 per il settore agroalimentare e wine&food. Nell’ambito agricolo interviene anche dalle colonne del “Corriere Ortofrutticolo”, pubblicazione di settore di cui è direttore dal 2006. È inoltre membro dell’Accademia nazionale dell’Agricoltura e Accademico ordinario dei Georgofili, oltre che autore di Si va avanti a suon di sacrifici: agricoltura, pubblicato dalla Provincia di Bologna e di MOUTH-WATERING BREAKS IN EMILIA-ROMAGNA. Guide to Food and Wine Treasures, edita da APT Servizi Emilia Romagna. Frassoldati ha ringraziato, esprimendo la sua ammirazione per Giovanni Nuvoletti, la cui attività culturale e giornalistica ancora oggi è per lui fonte di ispirazione.

Delegazione Budapest - riunione conviviale

17 Febbraio 2026, Budapest

Confermate in pieno le qualità del ristorante Ferragosto e del suo chef e proprietario Robert Buti, che ha fatto del “cucinare all’italiana” uno stile di vita per capacità e attenzione alla tradizione. Esemplarmente guidato dal Simposiarca, Segretario Giulio Marcianò, ha predisposto un menu di elevata qualità per scelta dei prodotti e cura della loro preparazione, suscitando l’apprezzamento di Accademici e ospiti. Il Segretario ha relazionato su “Il Carnevale: momento di condivisione, cultura ed apprezzamento per la ricchezza gastronomica e per la tradizione culinaria italiana”. Speciale menzione per il cacciucco alla livornese. Servizio eccellente. Ottima l’offerta dei vini serviti.

Delegazione Faenza - riunione conviviale

17 Febbraio 2026, Faenza

La Delegazione è tornata, dopo qualche anno, all’Osteria La Baita con una serata di fine carnevale straordinaria che ha visto il meglio della tradizione gastronomica unita all’arte dei piatti presentati e ben abbinati ai vini. L’Osteria ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti di settore. Serata molto piacevole grazie alla compagnia di tutti gli Accademici in un’atmosfera di vivace convivialità resa più scenografica dalle maschere carnevalesche che abbellivano la tavola. Sempre una sorpresa il menu realizzato dall’Accademico Giovanni Collina, con impiego e adattamento della propria collezione che in questo contesto ha presentato un menu del 1° maggio 1972 estremamente scenografico. Positiva valutazione dei piatti, della location e del servizio molto attento e curato. Durante la serata sono state consegnate al ristorante le pubblicazioni "Le ricette della nostra infanzia", curate da Leonardo Colafiglio e Giovanni Collina, e "A tavola, storia di un cartoncino", sempre a cura di Giovanni Collina. Con i ringraziamenti di tutti e delle Simposiarche Raffaella Visani e Romana Selli, è stato consegnato alla brigata di cucina il guidoncino della Delegazione.