Riunione conviviale dopo la pausa estiva, riservata ai soli Accademici, finalizzata a una migliore formazione degli stessi, in particolare di quelli entrati più recentemente, sulle finalità e le attività dell’Associazione, sui compiti degli Accademici, sull’organizzazione della Delegazione e sulla programmazione del semestre successivo. Ospite e relatore della serata è stato il Coordinatore Territoriale della Puglia Nord, Vincenzo Rizzi. Per l’incontro è stato scelto il Ristorante Cicolella, il primo ristorante di Foggia, sorto nel 1822, annesso all’omonimo Hotel, che da maggio 2026 è gestito dallo Chef Mirko Esposito del Ristorante Coquus di Lucera. Il Delegato Valerio Antonio Vinelli ha illustrato i compiti degli Accademici e i prossimi appuntamenti; la Consultrice Carmen D’Intino ha spiegato i compiti del Simposiarca; il Vice Delegato Giuseppe Vinelli ha illustrato come impostare le comunicazioni destinate alle rubriche on-line e alla rivista cartacea nonché l’accesso alle App e al sito web; il CT Rizzi ha spiegato come valutare e classificare i ristoranti e illustrato i vari premi nazionali previsti dall’Accademia. La partecipazione degli Accademici è stata compatta e l’incontro è stato animato da un ampio dibattito. Il menu, concordato tra lo chef e il Delegato, è stato a base di prodotti locali: parmigiana di melanzane con fonduta di mozzarella, risotto al ragù di anatra e spuma di caciocavallo, filetto di maialino. Al termine, si sono svolte le attività rituali: presentazione dello chef, donazione del guidoncino e della vetrofania e votazioni.
Dalle Delegazioni
Delegazione Faenza - riunione conviviale
16 Settembre 2026, Brisighella
La Delegazione si è riunita al Ristorante Torre del Marino, con vista sulle colline faentine, per la conviviale di riapertura dopo la pausa estiva, in una serata di fine estate ancora calda. La Simposiarca Susanna Samorè ha preparato, in accordo con lo chef Stefano Casadio, un menu dedicato a ricette della tradizione, tipiche del territorio, che sempre meno compaiono sulle tavole. Il piatto che ha aperto la serata è stato anche quello più apprezzato: la bruschetta di beccaccia con pane montanaro e uva fragola. A seguire, la porchetta di coniglio, la spoja lorda e la pancia di vitello arrostita. Non poteva mancare la zuppa inglese, ottima al palato e alla vista. La serata ha visto l’intervento dell’Accademico Gian Matteo Baldi che, partendo dalla scelta enologica della serata, ha illustrato i vari motivi della crisi del mercato del vino, mentre l’Accademico Tomaso Emaldi ha portato pensieri, storie, ricordi e ricette della Romagna. Ne è nata una conversazione partecipata e coinvolgente, in un clima di convivialità e condivisione, nel segno della valorizzazione del territorio. Servizio professionale e discreto.
Delegazione Pisa - riunione conviviale
15 Settembre 2026, Coltano
Serata all’insegna della tradizione e della convivialità per la Delegazione ritrovatasi al ristorante “Il Podere” di Coltano. Dopo un affettuoso ricordo del Prof. Franco Poddighe, recentemente scomparso, il Delegato ha sottolineato gli irrinunciabili valori della cucina di tradizione, alla base del riconoscimento Unesco, e la scelta del locale in tale prospettiva. Il titolare Rocco Gambuto, con la sua calorosa ospitalità, ha accolto gli Accademici proponendo un percorso gastronomico ricco e generoso, legato alla tradizione toscana. La cena si è aperta con una selezione di salumi e formaggi accompagnati da miele e confetture, tutti provenienti da piccoli produttori del territorio. Particolarmente apprezzati i primi piatti, con gli eccellenti ravioli al ragù e, soprattutto, le tagliatelle ai porcini, nelle quali il profumo e la qualità della materia prima hanno conquistato i presenti. I funghi sono stati protagonisti anche del secondo piatto, come contorno a una classica bistecca di manzo alla griglia. La cena si è conclusa con una crostata alla frutta con crema pasticciera, dedicata alla Vice Delegata Marina Giannessi in occasione del suo compleanno. Le portate sono state accompagnate da un buon Prosecco e da un Chianti DOCG Tenuta Frescobaldi. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti del Delegato Massimo Messina per la riuscita dell’evento, che ha celebrato la cultura della buona tavola. A conferma dell’apprezzamento, al ristoratore è stata assegnata una buona votazione, con la consegna della vetrofania e del guidoncino.
Delegazione Cortina d'Ampezzo - partecipazione a evento enogastromico
12 Settembre 2026, Cortina d'Ampezzo
La Delegazione di Cortina d’Ampezzo ha preso parte al tour enogastronomico “The Queen of Taste 2026”, che in questa occasione ha fatto tappa ai ristoranti Tivoli, Baita Fraina, Al Camin, Villa Oretta e Cortina 1224, dove lo Chef Team Cortina, insieme ad alcuni colleghi ospiti, ha proposto dieci piatti della tradizione e dell’innovazione, accompagnati da vini selezionati. Il tour è partito dopo l’aperitivo delle ore 12 tenutosi presso l’hotel Ancora, dove si è anche concluso verso le ore 19 con la degustazione di dolci e pasticceria. Lo Chef Team Cortina è il cuore pulsante dell’evento, in quanto riunisce 9 tra le più importanti realtà ristorative del territorio ampezzano, interpreti diretti di una cucina che nasce dal dialogo tra tradizione alpina, ricerca contemporanea e profondo rispetto della materia prima. I protagonisti del team sono: Fabio Pompanin, Luca Menardi, Luigi Dariz, Carlo Festini, Michel Oberhammer, Nicola Bellodis, Graziano Prest, Massimo Alverà, Alessandra e Francesca Bocus. Nato da un’amicizia autentica e dalla volontà condivisa di fare rete, lo Chef Team Cortina rappresenta oggi un modello unico di collaborazione tra professionisti. I consorzi vitivinicoli hanno accompagnato l’intero percorso, presenti in ogni tappa per abbinare i vini ai menu in cui la materia prima è al centro della valorizzazione del cibo, diventando cultura ed esperienza completa.
Delegazione Verona - riunione conviviale
11 Settembre 2026, Negrar di Valpolicella
La meravigliosa Valpolicella ha fatto da cornice a una serata piacevole e particolarmente briosa, grazie all’iniziativa promossa dai due Simposiarchi Ermanno Murari e Nicola Verlato. Da una loro gradita intuizione è nata l’iniziativa “L’Italia dei vini”, prima puntata di una lunga camminata di degustazioni attraverso le regioni d’Italia. Sulla terrazza adiacente al ristorante dell'Agriturismo Villa Allegri, conquistati da un panorama mozzafiato, gli Accademici hanno scoperto, con l’inimitabile competenza del Simposiarca Ermanno, le ricchezze enologiche del territorio. La cena si è svolta all’interno del ristorante, con un menu fresco e stagionale. Il primo piatto, composto da gnocchi al basilico saltati in padella con pomodorini freschi, ha suscitato reazioni particolarmente positive. L’intera famiglia Zanotti, titolare dell’agriturismo e della cantina, ha accolto gli Accademici con generosità e impegno.
Delegazione Bologna dei Bentivoglio – riunione conviviale e consegna del premio Alberini
10 Settembre 2026, Budrio
Al Ristorante il Giardino, nella cinquecentesca Villa Guidotti a Budrio, la Simposiarca Laura Beccari ha illustrato il ruolo svolto nella scelta del ristorante e del menu aprendo la serata con riflessioni storiche e personali, ispirate a importanti realtà del territorio tra cui, sul finire degli anni ’90, l’idea della manifestazione “Primaveranda”, con il famoso simbolo nato dalla collaborazione fra Tonino Guerra e Carlo Pagani; la kermesse rappresenta ancora oggi uno degli eventi più importanti del Comune di Budrio. Ospiti della serata erano Debora Badiali, Sindaca di Budrio, Erica di Giacomo, direttore vendite del frantoio Valsanterno (Imola) e Ramona Montanari, titolare della “Bottega del maiale”. La cena è stata preceduta da una degustazione, sapientemente guidata e illustrata, di olii del Frantoio Valsanterno, a testimoniare una cultura dell’ulivo che si va affermando anche nelle nostre terre. Al termine della serata il Delegato Mauro Taddia ha consegnato il premio Massimo Alberini a un’attività storica del Comune di Budrio, “La Bottega del maiale” di proprietà di Ramona Montanari, che porta avanti una lunghissima tradizione famigliare. La bottega, già inserita nell’Albo delle Botteghe storiche della pianura bolognese, offre ancora i sapori autentici di una vera salumeria artigianale e rappresenta un vero punto di riferimento per reperire prodotti di qualità. Al titolare del Ristorante e allo chef il Delegato ha consegnato il piatto dell’Accademia.
Delegazioni Novara e Verbano-Cusio - riunione conviviale congiunta
10 Settembre 2026, Arona
La Delegazione di Novara ha ripreso le attività condividendo il convivio con la Delegazione Verbano-Cusio, ad Arona, sotto la colossale statua di San Carlo Borromeo. Il ristorante gode di una splendida vista sul lago e sulla sponda lombarda, dominata dalla Rocca di Angera. È dotato di un’elegante terrazza e di una grande sala attrezzata per eventi. La cucina propone piatti classici, ma con inserimenti ben calibrati, come il risotto ai tre agrumi con crostacei o anche il cubo di capocollo di maialino, cotto a bassa temperatura per 24 ore, con contorno di tartare di mela verde. Curato l’abbinamento dei vini di un’unica cantina di Borgomanero, che vinifica solo uve nebbiolo. I vini sono stati ben spiegati dal titolare e dal Simposiarca Paolo Spaini, che ha inoltre illustrato la composizione dei piatti. Il Delegato Piero Spaini ha ricordato la cucina dei tempi di San Carlo e qualche curiosità arrivata ai giorni nostri: il tovagliolo per coprire pane e coltelli, oggi diventato “coperto”, e l’abitudine degli osti, ormai un po’ desueta, di appoggiare un tovagliolo sulla spalla, retaggio del mestiere del “trinciante”. L’Accademico Giancarlo Andenna ha tratteggiato la figura di San Carlo e le differenze tra il cibo del popolo e quello dei signori. Il Delegato Verbano-Cusio, Eros Barantani, ha espresso la soddisfazione sua e dei suoi Accademici per l’amicizia tra le due Delegazioni, rapporti che rendono unico il modo di condividere la tavola. Il Consigliere di Presidenza Elisabetta Cocito, dopo aver portato i saluti del Presidente, ha tratto le conclusioni di questa piacevole Conviviale.
Delegazione Budapest - riunione conviviale
9 Settembre 2026, Budapest
Il ristorante “Ok Italia Arena”, posizionato all’interno di uno dei principali centri commerciali di Budapest, ha confermato le sue caratteristiche di ottimo punto di riferimento per la ristorazione italiana di qualità, esaltando le indubbie capacità culinarie del suo chef Andrea Dal Gesso che ha proposto uno squisito menu della tradizione veneta e veneziana in particolare. L’attenta, ma sempre discreta, supervisione del Simposiarca Segretario Giulio Marcianò ha fatto da collante alla serata attraverso la dotta spiegazione delle varie portate. Il Delegato Michele Fasciano ha relazionato sul tema “La cucina veneta tra storia, tradizione e futuro”. Servizio cordiale ed efficiente. Di spessore l’abbinamento dei vini serviti.
Delegazione Monferrato - riunione conviviale
9 Settembre 2026, Alfiano Natta
La Delegazione si è riunita per un convivio sulle colline intorno ad Alfiano Natta, presso il ristorante agriturismo "Crealto" (Cardona). La volontà di approfondire la conoscenza del territorio monferrino che la ospita ha consentito alla Delegazione di relazionare sulla storia del piccolo borgo di Cardona che, grazie alle cave di pietrisco, prima dell’avvento dell’asfalto, ha fornito materiale per la realizzazione di strade a gran parte del Piemonte. Per la cucina, dal paese di Tonco è invece arrivato il famoso galletto, dalle sue ottime carni sode e saporite. Il locale è adagiato in una posizione super panoramica e il suo proprietario è ligure; così, la sua cucina riflette contaminazioni consone alla sua origine, seppur con una ricerca di prodotti locali a chilometro zero.
Coordinamento Territoriale Abruzzo - incontro culturale
6 Settembre 2026, Casalbordino
Quest'anno è stata la Basilica Minore della Madonna dei Miracoli di Casalbordino ad ospitare "Accademia in Famiglia", tradizionale appuntamento di fine estate del Coordinamento Territoriale dell'Abruzzo. La Delegazione del Vasto, guidata dal Delegato Adri Cesaroni, ha accolto le realtà territoriali nella cornice del monastero benedettino annesso. Il Coordinatore Territoriale Nicola D'Auria ha introdotto i lavori sottolineando il valore simbolico del luogo scelto. Il dibattito, moderato dal Direttore del Centro Studi Territoriali, Maurizio Adezio, ha visto succedersi tre interventi che hanno guidato la riflessione sul tema "Dal Tempio alla Mensa: il Cibo racconta Dio". Don Denis Costanzo ha ripercorso la Regola di San Benedetto, mostrando come il cibo diventi "luogo teologico" e la tavola monastica una scuola di equilibrio e misura. Il prof. Giampaolo Di Marco ha approfondito il miracolo della condivisione, dalla moltiplicazione dei pani fino al gesto di San Francesco a Montella. La prof.ssa Eide Spedicato ha invece proposto una lettura della "bisaccia del pellegrino" come metafora di essenzialità, lentezza, domande di senso e comunità per l'uomo contemporaneo. A chiudere i lavori è stato il vice Presidente Vicario dell'Accademia, Mimmo D'Alessio, che ha richiamato il valore antico della condivisione del cibo nei pellegrinaggi come autentico momento di comunione. La giornata si è conclusa con una conviviale nel chiostro del monastero, in un clima di semplicità e amicizia.
Delegazione Utrecht - riunione conviviale
5 Settembre 2026, Utrecht
La Delegazione rivisita per la quinta volta il ristorante San Siro, a seguito del cambio di gestione. In questo momento la città di Utrecht, nonostante la sua posizione geografica centrale in Olanda e il notevole numero di abitanti, si ritrova stranamente con un’evidente scarsità di veri ristoranti italiani. Il ristorante viene condotto dal manager olandese Lars van Dijk e dallo chef olandese Tako Peters. Nonostante ciò, ai commensali non viene a mancare la presenza di uno staff italiano e, durante la serata, la Delegazione ha modo di gustare con grande piacere piatti raffinati, sapientemente abbinati a ottimi vini. Il tutto viene servito all’ombra dello stupendo e rinnovato Duomo di Utrecht. Il percorso si apre con un’eccellente amuse a base di branzino marinato, leggermente piccante ma molto apprezzata. Meno convincente la caponata con spuma di La Tur, a causa della particolare combinazione dei sapori. Molto apprezzati, invece, i ravioli con burratina e salsa al basilico e il tris di carni di vitello con salsa al ripasso. Eccezionale il rullino di lingua ripiena con guanciale di vitello. A conclusione della cena, il babà al Negroni fatto in casa, la panna cotta alle mandorle e il gelato allo yogurt riscuotono grande apprezzamento. La Delegazione esprime inoltre il proprio apprezzamento per l’ottima scelta dei vini e i complimenti allo staff di servizio. Il ristorante San Siro si conferma pertanto una realtà meritevole di essere visitata.
Delegazione Washington D.C. - riunione conviviale
31 Agosto 2026, Washington DC
La riunione conviviale al "Sette Osteria" ha offerto agli Accademici e ai loro ospiti un’occasione per riflettere su un tema particolarmente caro: le proprietà della cucina mediterranea, con un’attenzione particolare al pesce, protagonista storico delle tavole italiane e pilastro di un’alimentazione sana ed equilibrata. Protagonista della serata è stato lo chef Paganelli, che con passione e generosità ha ripercorso il proprio percorso professionale tra Italia, Canada e Stati Uniti. Attraverso le fotografie dei suoi ristoranti, ha raccontato non solo una carriera, ma anche la capacità della cucina italiana di dialogare con altri contesti senza perdere la propria identità. Particolarmente suggestivo è stato il racconto delle sue radici ravennati, legate al mare e alla terra di Romagna, a una cucina fatta di prodotti semplici, stagionalità e rispetto della materia prima. Lo chef ha evidenziato come questi valori, custoditi nella tradizione, restino attuali e rappresentino una delle forze della cucina mediterranea. La serata si è svolta in un clima di grande convivialità, arricchito da domande, scambi e ricordi condivisi. La Delegazione ha espresso un sentito ringraziamento allo chef Paganelli per la sua testimonianza e a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.
Legazione Sacramento - riunione conviviale
22 Agosto 2026, Roseville
La Legazione ha tenuto il suo evento conviviale di agosto presso il ristorante Il Fornaio di Roseville, organizzato dalla Simposiarca Eileen Boore. La precedente Delegazione di Sacramento aveva visitato la sede centrale di un altro ristorante della catena Il Fornaio, anche questo valutato molto positivamente. La discussione approfondita durante la serata si è concentrata sulle differenze tra piccole trattorie e grandi ristoranti, in particolare per numero di tavoli, capacità della cucina di gestire gruppi numerosi e qualità dei piatti e della pasta. Con la crescita della Legazione, è emerso come le piccole trattorie, pur eccellenti, possano incontrare difficoltà nel gestire eventi conviviali formali con cinque portate. Poiché offrono pasta fatta in casa e ingredienti freschi locali, la Legazione ha scelto per queste realtà un servizio meno formale, in stile “familiare”. Nei ristoranti più grandi e formali, l’attenzione si concentra invece sull’atmosfera e sulla capacità dello chef di utilizzare la sua “grande” cucina per creare eccellenti piatti italiani, impiegando prodotti e carni locali e pasta fatta in casa. È emerso inoltre come la passione delle trattorie dia vita a piatti unici e creativi, spesso basati su ricette tramandate dalle famiglie italiane emigrate in California. I ristoranti più grandi offrono piatti di altissimo livello, ma talvolta meno originali, anche per la differenza nel numero di clienti serviti. L’evento si è concluso con un eccellente tiramisù abbinato a un Moscato, confermando come ogni tipologia di ristorante offra opportunità uniche per apprezzare la varietà degli stili della cucina italiana.
Delegazione Chieti - riunione conviviale
12 Agosto 2026, Rapino
L’annuale “Conviviale degli Sfigati di Ferragosto” della Delegazione di Chieti si è tenuta quest’anno al ristorante “Scaffe” di Rapino, dopo la visita al Museo della Ceramica, arte tipicamente rapinese, e l’osservazione dell’eclissi del 12 agosto. A tavola, grazie alle scelte della Simposiarca Gabriella Orlando, con i Delegati di Atri, Fermo e Vasto e altri Accademici di Delegazioni ospiti, il vice Presidente vicario Mimmo D’Alessio ha condotto una simpatica intervista a Sergio Farinacci, responsabile di sala dello storico ristorante “Bellavista” di Chieti, con oltre 50 anni di esperienza nella ristorazione. Farinacci ha ricordato che la vera eccellenza non risiede solo nella qualità del cibo, ma in un approccio olistico fondato su disciplina, pulizia, educazione e rispetto reciproco tra ristoratore e cliente. Con i suoi racconti ha dipinto un’epoca in cui il ristorante era un’istituzione che educava il cliente al buon comportamento e alla qualità, non un luogo di passaggio. Il tandem tra cucina eccellente e servizio di sala impeccabile, guidato da figure carismatiche e autorevoli, era il segreto del successo. Un messaggio attuale, in contrasto con la ristorazione moderna spesso impersonale e veloce, più focalizzata sull’apparenza che sulla sostanza. L’intervento ha ricordato che l’ospitalità è un’arte che richiede rigore, passione e senso del dovere: un ristorante di successo non vende solo cibo, ma crea esperienze memorabili fondate su autentiche relazioni umane.
Delegazione Messina - riunione conviviale
12 Agosto 2026, Messina
Per l’estate in riva al mare, la Delegazione ha dedicato un incontro alla scoperta di nuove realtà del territorio attente alla valorizzazione della cucina di pesce della tradizione mediterranea. Villa Meo, ristorante sul lungomare tirrenico, è una recente attività che, peraltro, cura anche la produzione di pane e paste fresche e che, dal 2019, si avvale della guida in cucina dell’executive chef Adriano Zama, che vanta un percorso tra la Sicilia e la Toscana. Con rigore tecnico maturato in grandi strutture alberghiere, lo chef ha proposto un articolato menu con un’entrée di crostini di cereali con mousse di salmone affumicato all’aneto e panella fritta con tonno scottato e vinaigrette verde all’acciuga. Quindi, mezzi paccheri di curcuma con cozze, totani, gamberetti e gocce di soia e un turbante di spigola su caponata. Per concludere, dopo un sorbetto al limone con frutti di bosco, è stato apprezzato un originale tiramisù al limone con pralinato croccante. Valutato positivamente l’abbinamento con un Carricante e Catarratto, vino della cantina Antichi Vinai, dal carattere mediterraneo, che nasce alle pendici dell’Etna. Il giudizio unanime degli Accademici ha riconosciuto la validità della proposta culinaria con piatti a base di pesce, apprezzando il servizio di sala e l’ambientazione del ristorante, che si affaccia sul mare con vista sulle Isole Eolie. Il Delegato, con la Consulta, ha consegnato il guidoncino dell’Accademia, la vetrofania 2026 e, allo chef, un volume dell’Accademia e la vetrofania dedicata alla cucina italiana patrimonio dell’umanità.
Delegazione Canberra - riunione conviviale
8 Agosto 2026, Canberra
La Delegazione di Canberra si è ritrovata al ristorante Two14 per una partecipata riunione conviviale. Per l’occasione è stato servito un antipasto speciale con focaccia, prosciutto, salame, formaggi e due tipi di ricotta frullata e condita, una al tartufo e l’altra alla paprika. Tutto è risultato particolarmente gustoso e ha riscosso grande apprezzamento, come confermato dalla valutazione. La seconda portata era a scelta tra pasta, pesce e filetto. Gli scialatielli, fatti in casa, esaltavano il granchio blu, specie australiana diversa da quella italiana e molto pregiata. Un piatto non molto conosciuto in Australia, che ha ottenuto una buona valutazione. Il pesce era il barramundi, equivalente al branzino italiano, cotto con una crosta croccante e servito con salsa verde, anch’esso molto apprezzato. Il filetto è stato molto popolare e ogni ospite ha potuto scegliere la cottura preferita. Tutti i secondi piatti hanno ottenuto una buona valutazione. Per il dolce si poteva scegliere tra zeppole di San Giuseppe, tiramisù al pistacchio e torta al cioccolato. Tra questi, il tiramisù, presentato in un bicchiere da champagne, ha ottenuto la valutazione più alta. Nel complesso, il ristorante ha ottenuto la seconda valutazione più alta registrata dalla Delegazione. Il Delegato, Luciano Lombardo, ha tenuto una presentazione sui secondi piatti, evidenziando le differenze tra gli ingredienti australiani e quelli italiani, in particolare tra le diverse specie di granchio blu, il pesce e la qualità del manzo.
Delegazione Cortina d'Ampezzo - riunione conviviale
6 Agosto 2026, Cortina d’Ampezzo
La Conviviale in Rifugio, appuntamento classico della stagione estiva, si è tenuta giovedì 6 agosto presso il Rifugio Scoiattoli alle 5 Torri, a Cortina d’Ampezzo. Situato a 2.255 metri di altitudine, offre un panorama spettacolare sui monti circostanti, che al tramonto si accendono di un colore unico: l’Enrosadira. Costruito nel 1969 dalla guida alpina Lorenzo Lorenzi e recentemente ristrutturato, il rifugio è oggi gestito con passione dai figli Guido e Claudia, insieme a tutta la famiglia. Pur adeguandosi ai tempi e alle richieste, il locale ha saputo mantenere le caratteristiche fondamentali dell’accoglienza ad alta quota. Relatore della serata, l’Accademico Luigi Alverà, presidente della sezione del CAI di Cortina, ha intrattenuto i numerosi presenti ripercorrendo la storia dei più antichi rifugi ampezzani e dei piatti proposti nel corso del tempo. Graditi ospiti della serata, accolti dalla Delegata Monica De Mattia, il Delegato di Parigi Tino Callegari, il Vice Delegato di Treviso-Alta Marca Simone Gasparetto, il Vice Delegato di Trieste Enrico Pobega e gli Accademici di Bressanone Linda Colella e Fabio Crotti. In tavola non potevano mancare i piatti classici della tradizione, così come le squisite grappe fatte in casa. Anche il forte temporale scatenatosi durante la cena ha contribuito a ricreare l’atmosfera di calda accoglienza e di sicuro riparo che solo il rifugio di montagna può offrire ai suoi ospiti.
Delegazione Chicago - riunione conviviale
30 Luglio 2026, Chicago
La Delegazione di Chicago ha voluto festeggiare l’estate organizzando un evento regionale dedicato a un territorio che in Italia richiama mare, vacanze, sole, tante risate tra amici e buon cibo: la Puglia! Per l’occasione, la conviviale si è svolta presso lo storico ristorante pugliese di Chicago, Macello, dove Giovanni (Joe) DeMonte, originario di Mola di Bari, da 20 anni propone piatti tipici della cucina pugliese. La serata è stata organizzata per rievocare le lunghe tavolate familiari della tradizione pugliese, con un antipasto fresco di pesce e finocchio, cavatelli fatti in casa con cozze e fagioli e un secondo d’eccezione rappresentato dalle famose bombette di carne, rivisitate con carne di manzo anziché di maiale. Il tutto è stato accompagnato da una raffinata selezione di vini rigorosamente pugliesi: Vermentino, Fiano e Susumaniello. Simposiarchi della serata, in tema con l’evento, sono stati il neo Tesoriere Francesco Tinto, originario di Bari, e l’Accademica Justyna Regan, che durante gli studi universitari ha vissuto proprio a Bari. La serata è stata ulteriormente impreziosita dalla lettura, da parte del Delegato Leonardo De Biasi, anch’egli pugliese doc della provincia di Taranto, di un messaggio di saluto del Delegato dell’Accademia di Bari, Vincenzo Rizzi, e dal benvenuto ufficiale al nuovo Accademico Lorenzo Andreani.
Delegazione Chieti – evento
29 Luglio 2026, Chieti
Nel suggestivo scenario del Belvedere del Seminario Pontificio Regionale “San Pio X”, dal 25 al 29 luglio 2026 si è svolto il «Teatina Film Festival Chieti»: l’evento, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Teatina Film Chieti e la Delegazione di Chieti dell’Accademia Italiana della Cucina, ha dedicato l'intera rassegna alla «Cucina Italiana», celebrando la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. A cura del Consultore della Delegazione Gerardo Di Cola, coadiuvato da Enzo Parenza e Carlo Calandra, il festival ha dato vita a un raffinato “simposio visivo” articolato in cinque serate d'autore: dall'identità gastronomica e la resistenza culturale di Big Night (di Stanley Tucci) al riscatto sociale attraverso l'alta cucina ne La cena perfetta (di Davide Minnella); dall'intimità degli affetti e della tradizione casalinga in Pranzo di Ferragosto (di Gianni Di Gregorio) al tributo alla memoria delle nonne custodi del sapere in Nonnas (di Stephen Chbosky), fino alla coralità della vita attorno ai tavoli del capolavoro La cena (di Ettore Scola). L'iniziativa ha visto una calorosa partecipazione di pubblico e Accademici. Come ricordato nei messaggi istituzionali del Delegato Nicola D’Auria e del Vice Presidente Vicario Mimmo D’Alessio, il festival ha riaffermato l'indissolubile connubio tra schermo e tavola, luoghi primari di racconto, memoria condivisa e civiltà del nostro Paese.
Delegazione Cosenza - riunione conviviale
28 Luglio 2026, Donnici Superiore
“Conviviale d’Estate – Aperto per Ferie”: questo il tema autoironico che ha guidato la Delegazione di Cosenza per la riunione conviviale prima della pausa estiva presso "Villa Fam Home Restaurant" a Donnici Superiore. Complice l’amenità del luogo, un’atmosfera di leggera allegria e la pressoché totale presenza degli Accademici, nella consapevolezza che la cucina è prima di tutto cultura dell’incontro, insieme alla bontà dei piatti proposti si è goduto del piacere della conversazione. Impeccabile l’esecuzione dello chef patron Francesco Fiore, anche nella nuova location estiva, che con mano felice ha condotto i presenti lungo i freschi sapori dell’estate in collina, con un menu strettamente legato alla produzione giornaliera della stagione. L’occasione è stata propizia per la consegna dell'attestato di appartenenza all’Accademico Eugenio Provenzano.
Delegazione Tel Aviv - riunione conviviale
28 Luglio 2026, Tel Aviv
La Delegazione ha visitato, per una riunione conviviale di grande successo, il nuovo ristorante Lento dello chef Motti Safer, già proprietario del pluripremiato Repubblica, apprezzato dalla Delegazione per l’eccellenza dei suoi piatti, ispirati alle ricette classiche italiane. Di origini italiane e con alcuni anni vissuti in Italia, Motti Safer si distingue da anni sulla scena gastronomica di Tel Aviv per l’autenticità e la semplicità della sua cucina. Nel corso degli anni, il suo stile è rimasto fedele alle ricette italiane originali, senza lasciarsi condizionare dai gusti mediorientali che caratterizzano la città. Anche al Lento, il menu proposto ha permesso agli Accademici di apprezzare una cucina italiana di autentica qualità, in un’atmosfera serena e suggestiva. Il ristorante, situato fuori dal centro cittadino, è immerso nel verde e presenta un design particolare, nel quale gli elementi d’arredo si integrano armoniosamente con la natura circostante. Nel corso della serata, la Simposiarca Sabrina Fadlun ha sottolineato il significato della parola «lento», intrinsecamente legata alla capacità di gustare appieno i piatti italiani e a una concezione essenziale e culturale della vita italiana, particolarmente adatta al periodo estivo, quando «l’estate è bella quando è lenta». Alla serata hanno partecipato numerosi italiani e israeliani impegnati nella vita culturale di Tel Aviv. Al termine, la Delegata Cinzia Klein ha donato allo chef il volume accademico «I fagioli, i ceci e gli altri legumi», come ringraziamento per la riuscita e la qualità della cena.
Delegazione Chieti - riunione conviviale
23 Luglio 2026, Treglio
Riunione conviviale di fine anno accademico in uno dei locali più longevi del territorio, «La Castellana», nel quale, grazie al Simposiarca Alfonso Di Fonso, gli Accademici hanno potuto trovare attenzione alle materie prime e un occhio alla tradizione, che ha reso il menu uno speciale incontro con il pesce tipico dell’Adriatico. Prima dell’inizio del convivio, il Segretario di Delegazione Antonello Antonelli ha intrattenuto i presenti con una relazione sul tema del rapporto tra il sacro e il cibo, dal titolo, un po’ provocatorio, un po’ sostanziale, «Mangiare come Dio comanda». La relazione ha esplorato il profondo e millenario legame tra cibo e sacro, evidenziando come l’invenzione del focolare rappresenti storicamente sia la prima cucina sia il primo altare. Nelle grandi religioni monoteiste, i precetti alimentari fungono da vera e propria bussola identitaria per unire le comunità e definirne i confini, mentre l’antica pratica del sacrificio ha fondato la condivisione e la convivenza. Il Cristianesimo ha poi rivoluzionato questo rapporto, superando i tabù alimentari e ponendo l’Eucaristia al centro del proprio mistero, oltre a plasmare la tradizione gastronomica attraverso i ritmi liturgici e la sapienza dei monasteri. Oggi, nella società secolarizzata, questo bisogno di trascendenza si riflette in una nuova religiosità laica, visibile nelle tendenze e nelle rigidità alimentari contemporanee. La convivialità accademica si riconferma così un rito fondamentale per celebrare la relazione, la memoria collettiva e l’identità culturale attraverso l’atto di spezzare il pane insieme.
Delegazione Monferrato - riunione conviviale
23 Luglio 2026, Rosignano Monferrato
La Delegazione del Monferrato, con quanti non erano già in vacanza, ha chiuso la stagione con una riunione conviviale semplice, ma di grande emozione, sia culturale sia gastronomica. La cantina del Castello di Uviglie ha aperto le sue straordinarie cave, che si addentrano nelle colline di tufo, offrendo un inedito sguardo sulle profondità della terra e sulla cultura dei cavatori della pietra da cantone, che caratterizza il paesaggio monferrino. Le cave, oggi dismesse, oltre a essere estremamente piacevoli per la temperatura fresca, ospitano una mostra di opere d’arte di Stefano Bonzano e sono soprattutto sede dell’affinamento dei vini della cantina. A seguire, uno scenografico aperitivo con degustazione dei vini ha completato questa serata di congedo prima delle vacanze estive.
Delegazione Trieste - riunione conviviale
22 Luglio 2026, Monrupino
La Delegazione si è ritrovata a Rupingrande per la riunione conviviale dei saluti estivi e per allontanarsi dalla calura della città. Sul Carso, in un ampio giardino sotto le fronde di due ippocastani secolari, gli Accademici hanno potuto gustare antichi sapori rielaborati dalle abili mani della signora Tiziana Gustin del Ristorante Krizman. Simposiarchi della serata sono stati gli Accademici Mara Rondi e Paolo Penso. Da Elvis Gustin, titolare dell’attività, la Delegazione ha potuto constatare come abbia saputo trasformare e ampliare i canoni con una personale interpretazione, dando un’impronta di rinnovamento alle tradizionali pietanze carsoline. A conclusione della serata, con brindisi e applausi di benvenuto, sono state ufficialmente conferite le insegne al neo Accademico Samuele Bonacin.
Delegazione Macerata - riunione conviviale
18 Luglio 2026, Ussita (MC)
Il meraviglioso versante nord del Monte Bove è stato l’incantevole sfondo dell’incontro della Delegazione di Macerata dedicato agli orapi, noti anche con il nome di Buon Enrico, e alle biodiversità delle Marche. Gli orapi sono una specie di spinaci selvatici che nascono spontaneamente nell’Appennino centrale. Queste e altre biodiversità sono stati al centro di una riunione tenutasi al Rifugio Casali di Ussita. L’incontro è iniziato con la proiezione del docufilm “Il mangiastorie alla scoperta delle biodiversità”, presentato da due ricercatori dell’AMAP (Agenzia Marche Agricoltura Pesca), la dott.ssa Ambra Micheletti e il dott. Marco Muzi, che hanno illustrato le biodiversità della provincia, come la capra facciuta e la pecora sopravissana. Il Delegato Pierpaolo Simonelli ha dialogato con il vicesindaco di Ussita, Paolo Del Brutto, su quanto i prodotti del territorio, dai funghi ai tartufi, dalla norcineria ai formaggi, dai legumi alle trote, possano contribuire, anche attraverso la ristorazione, al rilancio del territorio devastato dal sisma. Il solo Comune di Ussita è passato dalle 15 attività di ristorazione presenti prima del sisma del 2016 alle sole 5 oggi attive. Grazie all’impegno del Simposiarca Aldo Baggio Compagnucci, i presenti hanno potuto gustare varie preparazioni con gli orapi. L’incontro si è concluso con l’auspicio di una proficua collaborazione tra l’AMAP e l’Accademia, poiché gli interessi per i prodotti territoriali sono gli stessi e, soprattutto, per l’impegno culturale proposto da entrambe le realtà.

























































































