Si è svolta presso la “Trattoria dal Pescatore dal 1966” la cena ecumenica della Delegazione reatina, alla presenza del Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, del Sindaco di Colle di Tora, Otello Loreti, di Livio Rositani, Presidente della Fiera Campionaria Mondiale del peperoncino, e di Riccardo Martini, Presidente del Fara Film Festival, che hanno portato il loro saluto. Il Delegato Francesco Maria Palomba ha illustrato il tema dell’anno e la scelta di valorizzare i metodi di conservazione dei pesci d’acqua dolce, risorsa del territorio, mantenendo il baccalà in umido con l’uvetta, piatto della tradizione reatina. Ha ricordato l’usanza di acquistare il baccalà per la Vigilia di Natale alla Fiera di Santa Barbara, il 4 dicembre. L’Accademico Luciano Martini ha ripercorso l’uso del pesce essiccato, affumicato e salato dall’epoca romana, ricordando il mercato di Cures, che riforniva Roma, le provviste dell’Abbazia di Farfa, che ne permisero la resistenza all’assedio saraceno, e l’offerta di tali alimenti a Carlo Magno durante la sua sosta in Abbazia nell’anno 800. Il Simposiarca Ugo Mancini ha raccontato la storia del locale, nato come osteria nel 1966 per accogliere i pescatori del lago, grazie a Renato Di Bendetti, nonno di Ilenia. Quest’ultima ha curato l’accoglienza in sala, mentre la madre Emanuela, da sempre in cucina, ha realizzato piatti delicati ed equilibrati, valorizzando la materia prima con accurate tecniche di salagione, affumicatura ed essiccazione, diversificate secondo il pesce utilizzato. Il menu ha riscosso unanimi consensi tra Accademici e ospiti, con giudizi lusinghieri.
Delegations News
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Rovereto e del Garda Trentino
15 October 2026, Ronzo Chienis
Bellissima Cena ecumenica della Delegazione, svoltasi presso il ristorante “Antica Gardumo”, a Ronzo Chienis (TN), con la gradita sorpresa dell’avvenuto allestimento di una struttura con gli stoccafissi appesi, tipica della Norvegia. I piatti serviti, predisposti in base al tema dell’anno e declinati in pietanze dal gusto delicato, grazie alla lungimirante scelta dei Simposiarchi Annamaria Di Mauro e Vittorio Rasera e alla bravura dello chef e titolare del ristorante, Giovanni Benedetti, sono risultati apprezzati da tutti. Al top la vellutata di baccalà profumata al Traminer aromatico, con crostini di pan brioche caldi e timo, ma ugualmente ottimi anche gli gnocchi di patate grestane bio al sugo di baccalà ed emulsione di olio EVO al dragoncello e il baccalà dissalato in tempura con salsa allo scalogno e porri, servito con giardinetto di verdure grestane e acciughina del Cantabrico. Molto interessante la relazione del dott. Andrea Vergari, Presidente della International Stockfish Society, che ha illustrato la storia della scoperta dello stoccafisso e della sua importazione in Italia, con una diffusione avvenuta anche grazie ai dettami imposti ai partecipanti al Concilio di Trento. Sono intervenuti anche il Sindaco del Comune di Ronzo Chienis, Gianni Carotta, e il Presidente dell’APT Garda Dolomiti S.p.A., Silvio Rigatti.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Santiago del Cile
15 October 2026, Santiago del Cile
Presso il Ristorante Capogrossi si è svolta la Cena Ecumenica della Delegazione del Cile, presieduta dal Delegato Alessandro Bizzarri, affiancato dalla Vice Delegata Floria Orsini e dalla Segretaria Patricia Angelini, con la partecipazione di numerosi Accademici e accompagnatori. La serata si è tenuta nel ristorante guidato dallo chef lombardo Stefano Ligori, originario di Bergamo e residente in Cile dal 2019. Dopo il saluto ai presenti, il Delegato ha introdotto il tema della serata e illustrato il menu, dando avvio a un incontro all’insegna della convivialità e della cultura gastronomica italiana. È seguito l’intervento dell’Accademico Nello Gargiulo, che ha presentato il libro «100 Sguardi, un unico amore», raccolta dei suoi articoli pubblicati su Presenza, mensile della comunità italo-cilena. Tra i contributi, ha approfondito in particolare «La cucina italiana patrimonio UNESCO» e «Il sorriso della pizza». La presentazione ha dato vita a un piacevole scambio di idee sul valore della cultura e delle tradizioni italiane. Successivamente, lo chef Stefano Ligori ha illustrato personalmente il menu, condividendo alcuni progetti per il futuro. La serata si è conclusa in un clima di convivialità e amicizia, confermando il ruolo della tavola come occasione di incontro e valorizzazione dell’identità italiana.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Tel Aviv
15 October 2026, Jaffa
La Delegazione ha celebrato la Cena Ecumenica presso il ristorante Antilia di Jaffa, giovane realtà oggi tra le più frequentate della città per la sua proposta di cucina italiana. Per l’occasione, il proprietario Ronen Cohen ha ideato un menu a tema, con protagonista la pasta con le sardine, preparata utilizzando sardine essiccate fornite direttamente dai pescatori del porto di Jaffa e conservate secondo un’antica tradizione. La scelta della sede ha assunto un significato particolare: Jaffa, da millenni crocevia di popoli, culture e tradizioni, custodisce una rinomata storia legata alla pesca e alla conservazione del pesce, testimonianza di un patrimonio gastronomico profondamente radicato nel territorio. Nel corso della serata, è stato conferito il Premio Nuvoletti al signor Charlie Solloum. L’Accademica Micol Radzik, Simposiarca insieme alla Delegata, ha inoltre presentato un interessante simposio dedicato all’importanza del baccalà e dello stoccafisso nella tradizione gastronomica italiana, con particolare riferimento al Veneto, sua regione d’origine. La cena ha riscosso grande apprezzamento e si è svolta in un’atmosfera conviviale, alla presenza di autorevoli esponenti della comunità italiana a Tel Aviv, tra cui il dott. Giuseppe Falini, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia, e il dott. Andrea Pascali, addetto commerciale, accompagnati dalle rispettive consorti, l’imprenditore Michael Ezri e rappresentanti dell’Ambasciata svizzera di lingua italiana.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Terni
15 October 2026, Terni
La Cena Ecumenica si è svolta presso la Trattoria Da Graziano, locale a gestione famigliare che rappresenta una vera e propria garanzia della ristorazione ternana. I Simposiarchi Andrea Carducci, Federico Carli e Giuseppe Malvetani, insieme ai titolari, la chef Franca Olivi e i figli Massimiliano e Paola, hanno sapientemente coniugato il tema dell’anno con la tradizione gastronomica locale, selezionando ingredienti di qualità. Come antipasto, un’insalata di stoccafisso norvegese con datterini, olive taggiasche liguri e basilico, a seguire spaghetti con burro e acciughe di Sciacca, quindi baccalà selvaggio portoghese proposto in due versioni: alla brace, con salsa verde e salmoriglio, e alla ternana, secondo la ricetta di famiglia, con pomodoro, prugne secche e uvetta oltre a vino, cipolla, prezzemolo e peperoncino. Per finire, gelato alla noce con Elisir San Marzano Borsci. Ben riuscito l’abbinamento con i vini. Il Delegato Luca Cipiccia ha presentato il libro sul tema dell’anno, che è stato approfondito dal Direttore del Centro Studi Territoriale Umbria, Giuseppe Fatati. La conviviale, partecipata e ben riuscita, è stata l’occasione per celebrare l’ingresso della nuova Accademica Rosa D’Addato Schiaroli, da molto tempo legata all’Accademia e alla Delegazione di Terni avendo sempre affiancato il compianto Guido Schiaroli nel suo percorso associativo, e il 25° anno di appartenenza degli accademici Enrico Cipiccia e Piero Maroni.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Treviso-Alta Marca
15 October 2026, Vittorio Veneto
La Cena Ecumenica è stata ospitata presso l’Istituto Alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto. Gli studenti, divisi in squadre, si sono occupati dell’accoglienza, del servizio a tavola e della cucina.Il Vice Delegato Giovanni Albertin, Simposiarca della serata, aveva concordato un menu in linea con il tema dell’anno. L’aperitivo di benvenuto, servito in piedi, proponeva assaggini di baccalà mantecato su crosta di polenta fritta e filetti di baccalà fritto. Dopo i saluti della Preside Letizia Cavallini e del Delegato, la cena è iniziata con un piatto cult della tradizione veneta, particolarmente diffuso a Treviso: i bigoli in salsa, eseguiti alla perfezione e apprezzati da Accademici e ospiti. È seguito un risotto con tre sapori diversi, ben equilibrati. Il Prof. Otello Fabris, gastronomo e scrittore, ha illustrato interessanti curiosità storiche sul merluzzo e sull’aringa nel territorio veneto. Il piatto forte è stato il baccalà alla vicentina su un letto di polenta gialla. La focaccia del pasticciere Nicola Zanella, premiato con il Villani, ha conquistato tutti per leggerezza e sapore. È stato infine consegnato il Diploma di Buona Cucina a Sabrina Perini, titolare del ristorante di pesce Il Bragosso di Cornuda, meritatamente premiata per accoglienza, freschezza del prodotto e rapporto qualità/prezzo. In chiusura, tra i ringraziamenti, una copia del libro dell’anno è stata donata alla Preside, al conferenziere e ai professori, che hanno seguito brillantemente gli studenti impegnati nella serata.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Valdarno Fiorentino
15 October 2026, Figline Valdarno
La Delegazione Valdarno Fiorentino ha celebrato la Conviviale Ecumenica di ottobre al ristorante Me’Ma’ di Figline Valdarno. Il Simposiarca Sandro Fusari, con il titolare, esperto enologo, Francesco Filippeschi e con lo chef Kajoardit, ha concordato un menu attinente al tema dell’anno: “Il Baccalà, lo stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale o affumicati o essiccati”. Le pietanze sono state proposte come un percorso gastronomico che ha riassunto in modo eccellente il tema della serata. Gustose e originali nell’esecuzione, sono state accompagnate da vini scelti su tutto il territorio nazionale, per esaltarne i sapori. Sandro Fusari, con un’esaustiva relazione, ha intrattenuto gli Accademici con la storia della conservazione del merluzzo e del suo utilizzo, con interessanti spunti e divertenti aneddoti. Il convivio si è concluso con i complimenti allo chef e al titolare enologo, al quale la Delegata ha donato il piatto commemorativo del tema dell’anno 2026, in un’atmosfera in sintonia con lo spirito accademico.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Vasto
15 October 2026, Vasto Marina
La Delegazione del Vasto ha organizzato presso il ristorante “Mamitas” di Vasto Marina la Conviviale Ecumenica, dedicata al tema “Baccalà, stoccafisso e altri pesci conservati sotto sale, essiccati o affumicati nella cucina tradizionale regionale”. I membri della Consulta, nel ruolo di Simposiarchi, hanno accompagnato l’incontro, arricchito dall’intervento del relatore Gaetano D’Onofrio, che ha approfondito il valore storico e gastronomico delle tecniche di conservazione del pesce e la loro presenza nelle tradizioni culinarie regionali. La conviviale ha così rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione su preparazioni che, nate dall’esigenza di conservare a lungo le materie prime, sono divenute nel tempo parte integrante del patrimonio culinario italiano. Il menu, curato dallo chef Alessio Orlando, ha proposto un percorso interamente dedicato al baccalà, dall’antipasto, declinato in diverse preparazioni, alle taccozze con baccalà e ceci, peperone dolce di Altino e trippette croccanti, fino al trancio con salsa Pil Pil, giardiniera e semi di zucca tostati. In chiusura, panperdù al cacao con crema e gelato allo yogurt ai frutti rossi. Annalisa De Ruvo ha curato il servizio in sala, contribuendo alla riuscita dell’incontro, occasione di approfondimento e valorizzazione di un prodotto profondamente radicato nella tradizione gastronomica italiana.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Verona
15 October 2026, Verona
La Cena Ecumenica 2026 della Delegazione di Verona si è tenuta presso il Ristorante Campidogli. Il tema individuato dal Centro Studi Franco Marenghi non poteva non suscitare grande interesse tra gli Accademici, dando vita a una serata molto partecipata. Nei mesi scorsi, l’attenta supervisione del Simposiarca Emanuele Battaglia ha permesso alla Delegazione di apprezzare tutte le peculiarità delle materie prime proposte. Il cuoco e il gestore si sono dimostrati entusiasti di aver potuto collaborare alla creazione delle pietanze, sotto la sapiente regia del Simposiarca. I piatti serviti hanno rappresentato un significativo momento di degustazione, ma non solo: ciascuno è stato magistralmente «raccontato» e arricchito da riferimenti storici, approfondimenti sulle materie prime e simpatici aneddoti. Una vivace e piacevole discussione ha completato l’attesissima relazione. La distribuzione a tutti gli Accademici del volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica ha ulteriormente valorizzato questo importante incontro accademico. Il ristorante, situato nel cuore del centro storico di Verona, con la sua magnifica sala riservata e la calda accoglienza, ha contribuito a rendere particolarmente piacevole la serata.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Gioia Tauro-Piana degli Ulivi e Reggio Calabria
15 October 2026, Cittanova
Il ristorante "Aqva Molinum" di Cittanova ha ospitato la Cena Ecumenica organizzata congiuntamente dalle Delegazioni Gioia Tauro – Piana degli Ulivi e Reggio Calabria. Lo chef Carmine Iaquinangelo, affiancato dalla brigata, ha reinterpretato i prodotti del mare con creatività e raffinatezza, valorizzando le eccellenze calabresi. Il menu, dagli antipasti di stocco e baccalà ai tortelli neri ripieni di stocco di Cittanova, fino al dessert con Annona di Catona, ha coniugato memoria gastronomica e ricerca contemporanea. Ad accogliere gli ospiti i Delegati Ettore Tigani e Giuseppe Alvaro. La Simposiarca Rosalba Sciarrone, Accademica di Gioia Tauro – Piana degli Ulivi, ha approfondito le origini del pesce stocco e del baccalà, le caratteristiche nutrizionali e il loro ruolo nella tradizione regionale. Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati di affiliazione ai nuovi Accademici Carmelo Calabrò e Pasquale Pellegrino e quello per i trentacinque anni di appartenenza all’Accademia a Cettina Princi Lupini, Delegata onoraria della Delegazione Reggio Calabria. Presenti Giovanni Calabria, sindaco di Palmi, Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido, e Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria. La cena ha ottenuto un positivo riscontro dai partecipanti. In chiusura, il Delegato Ettore Tigani ha consegnato alla proprietà del ristorante la vetrofania dell’Accademia, suggellando una serata all’insegna della convivialità e della valorizzazione dell’identità gastronomica calabrese.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Parigi e Parigi Montparnasse
15 October 2026, Parigi
Giovedì 15 ottobre, presso il Ristorante «Via del Campo», le Delegazioni di Parigi e Parigi Montparnasse si sono riunite per la Cena Ecumenica 2026, dedicata al tema «Baccalà, stoccafisso e pesci conservati», interpretato con un raffinato tocco di Sardegna. Molto apprezzati gli interventi dei Delegati e simposiarchi Laura Giovenco Garrone, Tino Callegari e del nuovo Accademico della Delegazione di Parigi. Tra gli ospiti ufficiali erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, Liborio Stellino, accompagnato dalla consorte, il Consigliere d’Ambasciata Andrea Lay Bordoni e la dott.ssa Sabrina Fattah, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. La serata si è svolta in un’atmosfera allegra e conviviale. Un sentito ringraziamento allo chef Enrico Masia, che, con maestria, ha guidato la brigata di cucina e la squadra di sala, regalando ai presenti un’esperienza gastronomica di grande qualità e contribuendo al successo di una serata all’insegna dell’amicizia e della convivialità.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Utrecht, Amsterdam-Leiden e Den Haag-Scheveningen
15 October 2026, Woerden
La Cena Ecumenica 2026 nei Paesi Bassi si è distinta per il suo carattere eccezionale, grazie alla collaborazione tra le tre Delegazioni presenti nel Paese, testimonianza di un consolidato spirito di cooperazione. La serata è stata impreziosita dalla gradita presenza dell’Ambasciatore d’Italia, S.E. Augusto Massari, accompagnato dalla consorte, dall’esibizione artistica della mezzosoprano Carla Regina e dalla conferenza del Delegato di Amsterdam-Leiden Alberto Gianolio, dedicata al tema dell’anno. Un ulteriore momento significativo è stata la nomina dell’Ambasciatore Massari ad Accademico Onorario che ha ricevuto dal Delegato Ciro Pernice di Den Haag-Scheveningen le insegne accademiche. Dopo il tradizionale tocco delle tre campane, la cena si è aperta con un Torbato Brut accompagnato da pane fritto e paté di pesce spada affumicato. Il menu è proseguito con tartare di scampi, maccarones fatti in casa con tonno, baccalà dissalato e semifreddo al mirto, riscuotendo nel complesso un buon apprezzamento. Il ristorante Sapori Sardi di Woerden, alla seconda visita dell’Accademia, ha accolto 63 ospiti riservando loro l’intero locale. In riconoscimento della qualità e della passione dimostrate, il Delegato di Utrecht, Aris Spada, d’intesa con la Consulta, ha conferito al ristorante un Tempietto, proponendone l’inserimento nella Guida ai Ristoranti dell’Accademia.
CENA ECUMENICA 2026 - Legazione Sacramento
15 October 2026, Sacramento
La Legazione ha organizzato la cena ecumenica al Mattone, ristorante che coniuga creatività e tradizione della cucina italiana. Il menu, ideato dalla Simposiarca Shinneman in collaborazione con il ristorante, si è aperto con capesante scottate con prosciutto, pere al Porto, gelato di parmigiano e crema balsamica. La presentazione curata e l’introduzione ai piatti hanno reso ogni boccone un’avventura di sapori. Gli antipasti hanno stimolato una riflessione sulle differenze tra trattorie, ristoranti e bistrot che hanno ospitato gli incontri conviviali della Legazione. Se le trattorie privilegiano ricette familiari e una cucina rustica, i ristoranti più strutturati offrono menu sofisticati e variegati. Il Mattone si distingue per la cura nella preparazione, il rispetto della tradizione italiana e l’impiego creativo di ingredienti locali. Il secondo, ippoglosso rosolato in padella con zucca, cannellini, pomodori secchi e cipolla rossa sottaceto, è stato un’altra avventura di sapori e consistenze, esempio di una cucina che si adatterebbe perfettamente tanto all’Italia quanto alla California. La cena si è conclusa con la presentazione del Volume dell’anno 2026 e del Manuale dell’Accademico, seguita da un favoloso tiramisù e un affogato, degna conclusione della serata.
Delegazione Bologna dei Bentivoglio - consegna Diploma di Buona Cucina
5 October 2026, Minerbio
Una rappresentanza della Delegazione ha consegnato il Diploma di “Buona Cucina 2026” al ristorante “La nuova Pesa” di Minerbio (BO). Il riconoscimento è stato attribuito dal Consiglio di Presidenza dell’Accademia Italiana della Cucina su proposta presentata dal Delegato Mauro Taddia della Delegazione di Bologna dei Bentivoglio. Il Ristorante Nuova Pesa, già Osteria della Pesa, rappresenta un secolo di storia della bassa provincia bolognese. Attraverso un’accurata ristrutturazione dei locali, che mantengono però tracce dell’antico fascino, gli attuali proprietari, lo chef Alessandro Circelli e sua moglie Lucia, responsabile di sala, sono da 20 anni alla guida dello storico locale che hanno rilanciato con successo, proponendo in una formula più raffinata ed elegante una vasta scelta di piatti tradizionali rivisitati ed altri nati dalla fantasia dello chef, che rinnova continuamente il menu del locale arricchendolo di piatti stagionali. "Siamo onorati di questo riconoscimento, che è frutto di tanto lavoro, sacrificio e passione. Un lavoro che facciamo ogni giorno con umiltà, senza guardare l’orologio, mettendo al centro le persone e la qualità", ha detto Circelli. Il riconoscimento rientra nelle azioni dell’Accademia Italiana della Cucina finalizzate a valorizzare le attività che operano nel rispetto della tradizione e della qualità e per l’impegno nella tutela e diffusione della cultura gastronomica italiana.
Delegazione Siracusa - riunione conviviale
28 September 2026, Siracusa
La Delegazione di Siracusa si è ritrovata al ristorante “Dafne” per la riunione conviviale di settembre. L’argomento trattato dal Simposiarca è stato: “La pasta: storia di un’icona della cucina italiana” e proprio in ragione di questo tema è stato scelto un locale che si contraddistingue per la qualità dei primi piatti e, in particolare, per gli impasti, vantando una grande varietà di pizze. Dopo oltre 45 anni di attività, il ristorante si distingue per cortesia e accoglienza, con una cucina genuina che valorizza il territorio attraverso ingredienti locali e sapori autentici. La serata si è svolta in un clima di grande convivialità e di piacevole degustazione, all’insegna del buon cibo e dello stare insieme. Un posto che merita di essere raccontato.
Delegazione Caltagirone - riunione conviviale
27 September 2026, Caltagirone
La cucina vegetariana e vegana incontra un sempre maggior apprezzamento, particolarmente da parte della popolazione più giovane, per questo la Delegazione ha voluto iniziare l’anno accademico dedicando il convivio di settembre al tema “La Cultura vegetale nella Ristorazione”. Nella sua introduzione il Delegato Maurizio Pedi ha sottolineato l’importanza di aprirsi ad abitudini alimentari e stili di vita che muovono da nuove sensibilità ed esigenze di ecosostenibilità. La composizione del menu è stata così affidata allo chef del ristorante vegetariano “Singola” di Modica, Pasquale Passanante, il quale è stato ospitato per l’occasione dal resort Villa D’ Andrea di Caltagirone che volentieri ha messo a disposizione la propria struttura cogliendo l’opportunità di conoscere le tecniche della cucina vegetariana. Lo chef Passanante, ripercorrendo la sua storia personale e la passione che, insieme alla sua compagna di vita, gli hanno permesso di portare al successo un ristorante che propone la cultura vegetale latu sensu, ha spiegato ai commensali la struttura del menu, le materie prime e la scelta di abbinare ad ogni pietanza un’insolita bevanda per esaltare e definire il piatto. Curiosità ma anche molta soddisfazione da parte dei numerosi commensali nel constatare come l’uso esclusivo di vegetali, assemblati con estro e tecnica, permettono di costruire pietanze che sanno gratificare il palato nel rispetto di un nuovo concetto di nutrizione e di consapevole uso delle materie prime.
Delegazione Messina - riunione conviviale e consegna Premio Massimo Alberini
27 September 2026, Messina
Nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare le realtà che si distinguono per l’impegno nella cultura e nella promozione della tradizione gastronomica, nel corso di una riunione conviviale svoltasi sulla terrazza del ristorante Number One, la Delegazione ha celebrato il premio Alberini, attribuito a Giovanni Lombardo della Lombardo 1830, azienda che da oltre cento anni produce alimenti preparati in proprio. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco metropolitano Federico Basile, che ha sottolineato il valore culturale e storico dell’Accademia nella diffusione della cultura enogastronomica dei territori. Ha inoltre evidenziato come Messina e il suo vasto ambito metropolitano, attraverso il riconoscimento delle proprie tradizioni, contribuiscano a promuovere le peculiarità locali e ad accompagnare l’azione dell’Amministrazione per il rilancio del territorio, ricco di saperi gastronomici e valori imprenditoriali. Il Delegato con la Consulta ha ricordato che l’attività del premiato nasce da una lunga tradizione familiare nella lavorazione delle carni e nella produzione di salumi, avviata nel 1830. Tra i prodotti tipici figurano le braciolettine messinesi, il salame dei Monti Peloritani, la salsiccia al finocchietto, i capocolli dolci e piccanti, il lardo aromatizzato alle erbette, il guanciale e la pancetta. Fiore all’occhiello i pregiatissimi salumi ottenuti dal suino nero dei Nebrodi, suino allevato naturalmente e caratterizzato dall’alta qualità delle carni. Tutti i prodotti sono stati “testati” attraverso una degustazione gastronomica degli Accademici presenti.
Delegazione Bologna - cerimonia del Settantennale
26 September 2026, Bologna
Il 26 settembre, Villa Benni ha fatto da cornice alle celebrazioni per il 70° anniversario della Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina. La serata si è aperta con un ricco buffet allestito nel giardino della villa, alla presenza delle delegazioni italiane ed estere dell’Accademia e di numerose autorità del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. Sono seguiti l’intervento “La scienza in tavola: il gusto di riconoscere e conoscere” di Stefano Pedrieri (IBE-CNR), la visita alla ghiacciaia e la presentazione del volume “La convivialità nel tempo e nell’arte” di Roberto Corinaldesi, omaggiato ai presenti. Dopo il saluto del Presidente Onorario Giovanni Ballarini, la celebrazione si è conclusa con la cena di gala e il ringraziamento della Delegata Catia Polverini.
Delegazione Fermo con Coordinamento Territoriale Marche - evento
24 September 2026, Porto San Giorgio
La Delegazione di Fermo e le Delegazioni marchigiane, coordinate da Sandro Marani, hanno celebrato il cuoco Cesare Tirabasso con una manifestazione al Teatro Comunale di Porto San Giorgio. L’evento ha coronato il progetto del Delegato di Fermo Fabio Torresi e di Ugo Bellesi, già Delegato di Macerata, volto a riscoprire una delle figure più importanti dell’enogastronomia marchigiana. Nato a Montappone, Tirabasso operò a Macerata, Camerino e Fermo, con esperienze anche all’estero. Autore di tre importanti volumi, documentò il passaggio dalla cucina aristocratica a una tradizione borghese, semplice e accessibile. L’iniziativa, sostenuta da numerosi Enti Patrocinanti, ha riunito importanti esponenti delle istituzioni, della cultura e dell’economia. Dopo i saluti istituzionali, Carla Chiaramoni ha condotto l’“intervista impossibile” a Tirabasso, interpretato da Evio Hermas Ercoli. La tavola rotonda, moderata da Leonardo Seghetti, ha visto la partecipazione di Silvio Cardinali, Fabio Renzi, Antonio Attorre e Paola Marchegiani. Significativa la presenza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’Assessore Paolo Calcinaro e dei Sindaci di Porto San Giorgio, Montappone e Ponzano. Dal confronto sono emerse proposte per valorizzare l’eredità di Tirabasso. Le conclusioni sono state affidate al Vice Presidente Vicario Mimmo D’Alessio. La giornata si è conclusa a Villa Bonaparte con una conviviale curata da Ugo Bellesi, con piatti tratti da “La Gioia del Focolare”, ristampata dalla Delegazione di Fermo. Un evento che ha restituito a Cesare Tirabasso il posto che merita nella storia della cucina italiana.
Delegazione Malta - riunione conviviale
24 September 2026, Haz-Zebbug
Ci sono luoghi che bisogna quasi andare a cercare. Piccoli angoli nascosti, dove il mare di Malta lascia spazio a un pezzetto d’Italia. È quello che è successo durante la riunione conviviale della Delegazione di fine estate da Ocra, piccola trattoria il cui nome richiama il colore della pietra maltese. Dopo un’introduzione alla cucina laziale del Simposiarca Ramiro Calì Corleo, a guidare i presenti è lo chef Paolo Tangucci, affiancato da Giacomo Camusi. Romano nell’anima e innamorato della tradizione, Paolo porta nei suoi piatti una cucina fatta di memoria e di famiglia. Si comincia con bruschette alle melanzane, tartare di fassona e supplì. Poi arrivano i paccheri al pomodoro bruciato, e la cucina si fa racconto. La ricetta nasce dalla memoria contadina della famiglia di Paolo: a fine stagione i campi venivano bruciati e i pomodori, cotti nella cenere, acquistavano quel caratteristico sentore. Una cucina povera, oggi memoria e identità. Seguono i saltimbocca alla romana e un tiramisù, dolce conclusione di un pranzo che sa di casa. Ma una conviviale vive anche nelle persone, nelle risate e nelle storie che si intrecciano. Quella sera gli Accademici hanno ritrovato l’atmosfera dell’antica osteria romana. Forse è questa la magia di una piccola trattoria: regalare un pezzo della propria storia. A contribuire al successo Francesco Contardi, impeccabile in sala: attento, discreto e con una missione precisa… impedire che un bicchiere restasse vuoto!
Delegazione Riviera dei Fiori - consegna Diploma di Cucina Eccellente
24 September 2026, Imperia
Una nutrita presenza di Accademici ha animato la consegna del Diploma di Cucina Eccellente al Ristorante Chez Braccioforte di Imperia. Dal 1892 il locale è gestito dalla stessa famiglia di cui lo chef Riccardo Martini rappresenta ormai la quinta generazione. Il menu della serata ha confermato l’alto livello della cucina: pesce spada del Mar Ligure in agrodolce di cipolle di Tropea con vellutata di trombette al fumetto di pesce; mezzi paccheri di Gragnano conditi con scampetti rosa di Oneglia in salsa al pomodoro; filetto di orata in cartoccio con frutti di mare e verdurine varie; bavarese di mirtilli. Il premio è stato consegnato dal Delegato della Riviera dei Fiori, Franco Bianchi, e dal Delegato Onorario Giuseppe Ghiglione.
Delegazione Rovereto e del Garda Trentino - riunione conviviale
24 September 2026, Folgaria
Bellissima cena svoltasi presso il ristorante “Alla Segheria”, a Folgaria (TN), organizzata dai Simposiarchi Paolo Didonè e Andrea Gentilini, con la quale la Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino ha ripreso la propria attività conviviale dopo la pausa estiva. Molto piacevole l’ambiente caratteristico e accogliente del ristorante a conduzione familiare, con servizio molto attento e gentile. Ospiti il Sindaco del Comune di Folgaria Michael Rech, il Presidente dell’APT Alpe Cimbra Alessandro Casti e la Direttrice del Mart di Rovereto Micol Forti. Interessanti gli interventi del Sindaco e del Presidente dell’Apt dedicati a Base Tuono, base missilistica dell’Aeronautica Militare Italiana e della NATO, situata a Passo Coe all’altitudine di 1543 mt nel territorio comunale, che è stata attiva tra il 1966 e il 1977; ora, ospita un museo dedicato alla Guerra Fredda e al sistema missilistico Nike-Hercules. Conviviale molto partecipata con un menu semplice ma molto apprezzato dagli Accademici; in particolare, i paccheri fatti in casa con porcini freschi e il manzo brasato al Teroldego con polenta di patate. Interessanti infine gli interventi dei titolari della giovane azienda agricola Tenute Cimbre, con sede nel territorio comunale di Folgaria, che hanno presentato i vini proposti, anch’essi molto apprezzati dai presenti.
Delegazione Singapore-Malaysia-Indonesia - evento conviviale
24 September 2026, Sentosa
Si è svolta nella raffinata cornice del ristorante Fiamma, al Capella Singapore di Sentosa, un evento congiunto organizzato dalla Delegazione di Singapore dell’Accademia Italiana della Cucina e dalla Delegazione dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Cinquanta i partecipanti, equamente suddivisi tra le due associazioni, con una significativa presenza di singaporiani, a testimonianza dell’interesse locale per la cultura gastronomica ed enologica italiana. La serata, affidata alla regia del Simposiarca Gianfranco Casati e del Maestro dei Cavalieri Roland Muksch, si è sviluppata sul tema “Journey Around Italy”: un viaggio attraverso sapori, vini e tradizioni regionali, nel segno dell’eccellente qualità della proposta gastronomica e delle materie prime. Dopo il benvenuto a due nuovi Accademici, il percorso è iniziato con tigelle emiliane, arancini siciliani e pizza napoletana, per proseguire nel Lazio con i paccheri all’amatriciana, tra i piatti più apprezzati. Tappa successiva la Toscana, con una tenera e pregiata costata alla fiorentina, seguita dai sapori mediterranei della Liguria. A conclusione, il tiramisù, impreziosito dalla particolare cremosità del mascarpone. Originale il percorso enologico: a ogni tappa gastronomica è stato abbinato un vino del territorio, affiancato da un’alternativa delle Langhe proposta dai Cavalieri. Un dialogo tra le regioni d’Italia e il patrimonio vitivinicolo piemontese, pienamente nello spirito dell’incontro. Più che una cena, un viaggio nell’Italia del gusto che, a migliaia di chilometri dall'Italia, ha saputo raccontare territori, tradizioni, cultura e autentica convivialità.
Delegazione Napoli - riunione conviviale
23 September 2026, Napoli
Cosa hanno in comune un cinema, un supermercato e un ristorante? Non troppo al primo impatto, se si esclude che in tutti e tre può trovarsi da mangiare. Eppure una risposta non banale l’ha data “Don Giovanni”, ristorante collocato in quello che un tempo era un cinema e oggi è un supermercato. La Delegazione ci è andata proprio per indagare sul legame tra la grande distribuzione e la cucina. Immagini dei classici italiani in bianco e nero scorrono su due schermi, retaggio dell’antica occupazione della sala, mentre l’Accademica Ela Pisacane tesse la storia di un rapporto che racconta di noi più di quanto ci si possa attendere. Terzo luogo abitativo in Italia, dopo casa e lavoro, il supermercato è centrale nella vita di ciascuno. L’idea di aprirci un ristorante arrivò al Lingotto di Torino, dove la gastronomia lasciò il passo a una cucina elaborata con gli alimenti presi al bancone. Da lì si è rapidamente diffusa in tutta la nazione, con proposte sempre più creative, fino al fine dining. Dall’altra parte della sala la cucina, nella quale spicca l’enorme brace Josper, firma di molti piatti culto del locale. Tutt’attorno, le carni: tagli pregiati esposti nelle celle frigo a vista danno subito l’idea della vocazione rustica e carnivora di questo “Don Giovanni”, che non impedisce alle ricette di mostrare il lato delicato. Un esempio? Lo spiedo di scottona, composto da straccetti sottilissimi di carne infilzati l’uno accanto all’altro e compressi fino a formare l’illusione succulenta dell’integrità del taglio cucinato.
Delegazione Riccione-Cattolica - riunione conviviale
23 September 2026, Montefiore Conca
La Delegazione si è ritrovata tra le colline dell’entroterra, a Montefiore Conca, al ristorante “Il Grillo”. La riunione conviviale è stata preceduta dalla visita di una chiesa del Borgo di Montefiore, con una guida d’eccezione: il Dott. Vittorio Vergani, per gli amici “Orio”, commercialista di Como che si è trasferito, al momento della pensione, in questo territorio. Abita proprio di fianco alla chiesa e ne è diventato il più profondo studioso. Una guida davvero eccezionale. I Simposiarchi della serata, gli Accademici Aldo Merli e Fabio Lazzarini, hanno predisposto un menu tipicamente di campagna, con un trionfo di prodotti tipici del posto e piatti della tradizione contadina. Esordio con i salumi di aziende del paese, acquistati nella bottega accanto al ristorante: prosciutto, coppa, salame romagnolo, con grossi lardelli, pancetta, pecorino e miele. Primi genuini e gustosissimi: tortelli ai funghi porcini e tagliatelle al cinghiale. A seguire, la grigliata romagnola con il trittico storico: salsiccia, costicelle e castrato, accompagnati dal coniglio in padella. Verdure gratinate e, per finire, quanto di più romagnolo non si può: la zuppa inglese. Dopo i caldi torrido estivi, una fresca serata in collina ha permesso di gustare un menu autunnale ricco in quantità, ma soprattutto ricchissimo di sapori autentici e semplici. Di profumi di carne alla brace e di vapori golosi che salivano dalla padella. Una serata fantastica, all’insegna dell’amicizia e dell’allegria. Da ripetere, con le famiglie, una domenica.











































































