La tradizionale riunione conviviale estiva la si è voluta dedicare alle happy hour italiane tanto amate in tutto il mondo: aperitivo e apericena! La storia è lunga: dal medico Ippocrate nell’antica Grecia, al mulsum, una bevanda a base di vino e miele di uso comune fra i Romani che, per l’appunto, doveva stimolare l’appetito, sino ad arrivare in Piemonte, a Piazza Castello, nella sabauda Torino, alla fine del XVIII secolo. Il distillatore ed erborista torinese Antonio Benedetto Carpano iniziò a produrre un vino aromatizzato con spezie cui diede il nome di vermouth. Oggi le bevande aperitivo sono molteplici e vengono accompagnate da stuzzichini tipici. Dall’aperitivo all’apericena … il passo è breve! I Piemontesi, però, tendono a sottolineare che l’apericena tanto nuovo non è. In Piemonte infatti era diffuso un pasto freddo, più o meno frugale, che si consumava verso le cinque del pomeriggio ma poteva prolungarsi fino all'ora di cena, spesso, sostituendola: la merenda sinoira, madre di tutti gli apericena del mondo! Ottima la performance culinaria del locale Aperiwine che ha servito un autentico aperitivo italiano rinforzato: gustosi affettati, formaggi, diverse verdure, insalata di polipo, polpette di carne e parmigiana. La Delegazione ringrazia le Accademiche Lan Nguyen-Gatti, per aver segnalato il locale e per l’organizzazione, e Stefania Di Michele, Simposiarca della serata, che ha raccontato storie e aneddoti intorno a questo pasto modaiolo, oggi diventato rito irrinunciabile in tutte le grandi città.


